Alla Luiss un master insieme all’Anac, per imparare a prevenire la corruzione. Il presidente dell’authority, Cantone: “Serve una legge sui partiti e le fondazioni”

Natalia Lombardo – Una maggiore competenza nella classe dirigente, una legge sul finanziamento della politica, una legge sui partiti e sulle fondazioni e una “consapevolezza tranquilla di ogni giorno” sono le strade per prevenire i gravi danni che la corruzione provoca in Italia”. Lo ha detto Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, presentando insieme alla rettora della Luiss, Paola Severino, la prima edizione del Master in ‘Compliance e prevenzione della corruzione

nei settori pubblico e privato’. Un corso post laurea che partirà da dicembre 2017 (ci si può iscrivere fino al 20 novembre) con l’intento di formare la futura nuova classe dirigente e professionale: giuristi, amministratori, funzionari pubblici e imprenditori, che dovranno essere in grado di prevenire il fenomeno e di elaborare strategie e sistemi di compliance e risk management anti-corruzione per imprese e amministrazioni pubbliche.

Nella foto Raffaele Cantone e Paola Severino

Perché se è vero che il numero dei processi è in calo e l’Italia ha guadagnato nove punti in Europa, spiega il presidente Anac, “il sommerso è enorme”. Secondo il report della Guardia di Finanza nel 2016 il costo stimato degli appalti irregolari è stato di 3,4 miliardi di euro, mentre ammonta a 5,4 miliardi di euro la responsabilità amministrativa nelle truffe negli sprechi sui fondi pubblici. La percezione della corruzione è ancora più alta e nasce anche “dalla sfiducia nelle istituzioni”, precisa Cantone ma, secondo Severino, è importante anche “l’esecrazione sociale” da parte dei cittadini stessi.

Per questo la formazione dei giovani ha un ruolo chiave, secondo l’ex ministra della Giustizia che, da dirigente Luiss, riguardo ai giovani è ottimista. Se la consapevolezza è un punto di partenza, “quella della prevenzione è una cultura nuova”, considerando anche quanto la corruzione freni lo sviluppo dell’economia, aggiunge Cantone, “con la fuga dei cervelli, il malfunzionamento della P.A., le mancanze nella Sanità pubblica, le imprese straniere che non investono”, ma anche perché “le risorse per la ricerca sotto gli standard europei”. Sul coinvolgimento della politica, il presidente Anac avverte che “sarebbe auspicabile fare una legislazione seria che riguardi le fondazioni e i partiti, i meccanismi di trasparenza dei finanziamenti della politica, una legge sui partiti che renda trasparente i criteri delle nomine”, ma Cantone pone l’accento “sulle fondazioni, soprattutto”. Un altro aspetto che ritiene andrebbe rivisto è quello del reato di abuso d’ufficio, usato facilmente “come alibi dagli amministratori, per evitare denunce che spesso non arrivano al processo”.

Il Master presentato nel campus di via Pola, è condotto, oltre che da Severino e Cantone dirigenti scientifici, da docenti della Luiss come Enzo Moavero Milanesi, Franco Pizzetti, il giornalista Gianni Riotta (che ha moderato la conferenza stampa) Antonino Gullo, Gustavo Ghidini, alcuni funzionari dell’Anac e vari esperti. Nel corso di un anno saranno messi in piedi anche dei laboratori di simulazione delle varie esperienze anticorruzione, come i controlli sugli appalti Expo o del Giubileo e le misure nel dopo terremoto.

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