Facebook punta a rientrare in Cina e nomina l’ex funzionario William Shuai per gestire le relazioni con Pechino

Facebook punta a rientrare in Cina e per farlo ha assunto William Shuai, ex funzionario cinese, per gestire le relazioni con Pechino. Shuai arriva dalla divisione cinese di LinkedIn (che a differenza di altre tech company ha accettato le regole del paese per assicurarsi una fetta del mercato), dove ricopriva lo stesso ruolo e si occupava della gestione delle relazioni con i governi locali, e compiti simili ha ricoperto in precedenza anche in Baidu, il principale motore di ricerca del Paese.Shuai lavorerà a fianco di Wang-Li Moser, responsabile delle operazioni in Cina, che dal 2014 ha il compito di consolidare le relazioni con il governo.

In Cina Facebook è bloccato dal 2009 a causa dei timori del governo sulla capacità che i social hanno di agitare gli animi. Tuttavia Mark Zuckerberg crede che il Paese rappresenti un mercato cruciale per la crescita della società, ed è per questo che sta lavorando da anni per un ritorno sulle scene. Attualmente il social opera nel Paese tramite altri business: ad esempio nel 2015 ha aperto un ufficio a Shanghai per Oculus, la divisione per la realtà virtuale che si occupa di produrre il dispositivo Rift.

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