Usai illustra Social Academy, Lisa e Shareable, i nuovi progetti di Condé Nast, e spiega la chiusura di tre testate e la richiesta di 35 esuberi. I giornalisti confermano la protesta

Innovazione e ulteriori investimenti sul digitale, con il lancio entro l’anno di Lisa, un nuovo prodotto interamente social rivolto alle millenials, e il debutto della prima Social Academy italiana, in partnership con Sda Bocconi, per formare le influencer, nuova figura professionale sempre più importante nel mondo della comunicazione. A dieci giorni dal suo insediamento come amministratore delegato di Condé Nast Italia, Fedele Usai ha illustrato le novità imminenti del gruppo in continuità con la strategia avviata due anni fa “basando il nostro lavoro su tre cardini – qualità, focalizzazione e innovazione – con la scelta di continuare a investire sui top brand, come nel caso del nuovo Vogue, e di lavorare su numeri e formati digitali che i nostri competitor non hanno”.

I risultati raggiunti negli ultimi mesi sono stati particolarmente significativi, ha sottolineato Usai, dal lancio del nuovo Vogue (+27% la diffusione in luglio e +16% in agosto; +12,5% la raccolta pubblicitaria del numero di settembre, il più importante dell’anno) alla performance di Glamour (diffusione in crescita del 3,1% e oltre 1.500 pagine di pubblicità all’anno), fino al traguardo dei 10 milioni di utenti unici superato in agosto dal sito di Vanity Fair.

Nella foto, da sinistra Domenico Nocco, Fedele Usai e Marco Formento

Contemporaneamente però l’azienda ha annunciato a luglio la chiusura di tre testate, L’Uomo Vogue, Vogue Sposa e Vogue Bambini, decisione che l’amministratore delegato ha così spiegato: “La scelta è di dismettere attività che non rispondono più alle richieste del pubblico e alle esigenze degli investitori. Questi mercati continueranno a essere presidiati dal ‘brand madre’, con modalità diverse e adatte alle attuali forme di comunicazione”. Usai ha poi affrontato la questione dei 35 esuberi tra i giornalisti dichiarati dall’azienda, sui quali è in corso la trattativa con il sindacato. “La nostra proposta è di un incentivo all’uscita senza precedenti in Italia, 40 mensilità”, ha detto.

Poco dopo la fine della presentazione dei nuovi progetti, i giornalisti della Condé Nast hanno fatto sapere con un comunicato di aver chiesto che all’incontro con la stampa fosse presente anche il Cdr. E spiegano: “Non avendo potuto partecipare, rendiamo pubbliche le domande che abbiamo  posto anche in passato e che a tutt’oggi restano inevase”.

Roberto Albani

Per quanto riguarda il digitale, Usai ha confermato che nel 2017 i ricavi saliranno del 18% a 20 milioni di euro e che l’obiettivo per il 2020 è di raggiungere i 30 milioni pari al 37% del fatturato totale. Nella struttura guidata dal direttore centrale Digital, Marco Formento, è appena entrato Roberto Albani (proveniente dalla De Agostini, già in Mondadori e Bertelsmann) con il ruolo di director of Digital operations & content commerce. E tra i nuovi progetti di cui si occuperanno Formento e la sua squadra ce n’è uno di particolare rilievo internazionale: a Condé Nast Italia è stata infatti affidata “l’infrastruttura digitale di comunicazione a livello mondiale di Central Retail Corporation”, il gruppo thailandese proprietario in Italia della Rinascente e di importanti mall e grandi magazzini in Europa e Asia.

– Leggi o scarica i comunicati Condè Nast con la presentazione dei nuovi progetti dell’ad Fedele Usai e i risultati dei magazine e del digitale (.pdf)

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