Al via la Digital Transformation Academy in collaborazione con Talent Garden nell’ambito dell’accordo Fieg-Google sulla digitalizzazione della stampa in Italia

Debutta il prossimo 20 settembre, nell’ambito dell’accordo triennale tra Fieg e Google sulla digitalizzazione della stampa in Italia, la Digital Transformation Academy. L’iniziativa, in collaborazione con Talent Garden, prevede 3 giornate di formazione nelle città di Brescia (20 settembre), Roma (5 ottobre) e Palermo (17 ottobre), e una maratona di 12 ore nella sede torinese di Talent Garden, durante la quale tutti i partecipanti potranno mettersi alla prova nella creazione di soluzioni digitali per l’editoria. Sono 150, spiega una nota, i professionisti dell’editoria coinvolti in questo percorso di formazione.

La prima fase del progetto, denominata “Envisioning Academy”, vedrà alternarsi lezioni frontali, brainstorming e workshop sull’utilizzo della tecnologia nell’editoria. Tra i professionisti del settore anche Alessandro Rimassa, direttore della scuola di innovazione di Talent Garden, Pier Luca Santoro, consulente e giornalista, Alessandro Chessa, coordinatore del Master della Tag Innovation School sull’analisi dei dati.

Il percorso si chiuderà nel Campus di Talent Garden Fondazione Agnelli con una Hackathon che metterà in competizione giornalisti, marketing manager ed esperti di digitale nella produzione di progetti, applicabili all’interno dell’azienda, per la fruizione di informazione attraverso i nuovi strumenti digitali.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

<strong> 4 giugno </strong> Suor Angela in replica batte New Amsterdam. Del Debbio stacca Formigli

4 giugno Suor Angela in replica batte New Amsterdam. Del Debbio stacca Formigli

Facebook ‘etichetta’ i media statali. Il social: al pubblico più informazioni sull’origine dei contenuti

Facebook ‘etichetta’ i media statali. Il social: al pubblico più informazioni sull’origine dei contenuti