Rai perde la causa per demansionamento con Beha. Dovrà riconoscere 180mila euro agli eredi

La Rai dovrà riconoscere agli eredi di Oliviero Beha – scomparso il 13 maggio scorso – un risarcimento pari a 180mila euro. La Corte d’Appello di Roma ha infatti identificato il danno subito dal giornalista per essere stato demansionato da Viale Mazzini tra il luglio del 2008 e il novembre del 2010.

Oliviero Beha (Foto Olycom)

Oliviero Beha (Foto Olycom)

Una prima sentenza aveva dato ragione all’azienda radiotelevisiva di Stato mentre questa volta la Rai vede capovolta la propria posizione. Durante il periodo contestato, Beha che riteneva aver diritto alla qualifica di capo-redattore con funzioni di vice-direttore di Rai Sport, si era visto assegnare l’incarico di un commento settimanale di cronaca sportive della durata di circa due minuti all’interno dell’edizione domenicale delle 19 del Tg3 delle 19.

La causa era stata promossa da Beha con l’assistenza di giuslavorista Giampiero Falasca (Partner DLA Piper).

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