No ai dettagli sulle vittime di stupro. Evitare categoricamente ogni circostanza che faciliti l’identificazione. L’invito del Garante Privacy ai media

“Di fronte al ripetersi di atti di violenza sessuale contro le donne compiuti nel nostro Paese, il Garante per la protezione dei dati personali invita tutti i media ad astenersi dal riportare informazioni e dettagli che possano condurre, anche in via indiretta, alla identificazione delle vittime”. E’ quanto si legge in una nota del Garante per la privacy.

Questo vale, spiega il Garante, a maggior ragione nei casi in cui la violenza – come nell’ultimo episodio riguardante una dottoressa della guardia medica siciliana – sia avvenuta in un piccolo centro, circostanza questa che potrebbe rendere ancora più facile l’identificazione della vittima.

Antonello Soro (Foto Olycom)

Antonello Soro (Foto Olycom)

Il Garante ricorda che anche quando i dati e le informazioni vengano forniti da fonti ufficiali, i media sono tenuti a non diffondere elementi che portino alla individuazione delle vittime di violenza sessuale.

La pubblicazione di tali informazioni è infatti contraria al Codice deontologico dei giornalisti, al Codice della privacy e alla tutela rafforzata accordata dal Codice penale alle vittime di reati sessuali.

Il Garante adotterà al riguardo le iniziative di propria competenza.

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