L’Inpgi “copre” i giornalisti che rispondono alla domande degli ispettori: gli editori non possono acquisire i verbali delle dichiarazioni rese in occasione di accertamenti

I giornalisti che rispondono alle domande degli ispettori dell’Inpgi possono dormire sonni tranquilli. I loro editori infatti non possono acquisire i verbali delle dichiarazioni rese. Come spiega una comunicazione dell’ente previdenziale di categoria, infatti, con sempre maggiore frequenza accade che le aziende sottoposte a un accertamento ispettivo – concluso con la contestazione del mancato versamento di contributi previdenziali e con applicazione delle conseguenti sanzioni civili – tentino di acquisire copia dei verbali delle dichiarazioni rese ai funzionari ispettivi dai dipendenti e dai collaboratori ascoltati nel corso dell’ispezione.

Se da un lato appare di tutta evidenza quale possa essere l’interesse da parte aziendale all’acquisizione di tale documentazione, spiega l’Inpgi, risulta altrettanto imprescindibile la necessità di sottrarre al cd “diritto di accesso” tutti quegli atti dalla cui divulgazione possa sorgere un pregiudizio alla riservatezza di soggetti che in qualche modo abbiano contribuito con obiettività e onestà a formare il convincimento degli ispettori allo scopo di evitare qualunque rischio di ingiustificabili azioni discriminatorie o ritorsive nei loro confronti.

Qui la comunicazione completa dell’Inpgi.

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