Ai nastri di partenza la 69esima edizione del Prix Italia. Il segretario generale Karina Laterza: le fake news restituiscono importanza ai grandi editori

Matteo Rigamonti – Fake or news? Back to facts. La realtà contro le false notizie. Con questo slogan torna il Prix Italia, che per la 69esima edizione approda, dopo l’esperienza di Lampedusa, a Milano. A presentarlo a Palazzo Giureconsulti, Monica Maggioni, presidente Rai, e Karina Guarino Laterza, segretario Generale Prix Italia, Piero Gaffuri, direttore del Centro di produzione Rai a Milano, e il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni insieme a Giuseppe Sala, sindaco di Milano.

Nella foto, da sinistra, Karina Guarino Laterza, Monica Maggioni, Roberto Maroni, Giuseppe Sala e Pietro Gaffuri

Dal 28 settembre al primo ottobre il Prix proporrà 222 programmi in concorso (provenienti da 21 Paesi) ma anche una fitta serie di eventi con spettacoli, convegni e mostre (a Palazzo Giureconsulti l’esposizione ‘La Rai ha una bella testa’). E giovedì la presentazione dei palinsesti radiofonici Rai con Mario Orfeo, direttore generale Rai, Roberto Sergio, direttore Radiofonia, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato Rai Pubblicità, e i direttori Gerardo Greco (Radio1), Paola Marchesini (Radio2) e Marino Sinibaldi (Radio3). Il programma, completo e aggiornato, è sul sito dedicato. La premiazione si svolgerà il pomeriggio del primo ottobre a palazzo Giureconsulti.

“Nell’epoca del digitale, che è uno strumento straordinario per tutti”, ha esordito la presidente Rai Monica Maggioni, “vale la pena di ripensare quali sono i meccanismi di produzione delle notizie e qual è la possibilità di verificarle: quindi la distinzione fra ciò che è falso e ciò che è vero, ciò che diventa un’opportunità di disinformare e manipolare”.

“Le fake news rimettono al centro il ruolo dell’editoria e dei grandi editori”, spiega, Karina Laterza, “perché dimostano che occorre un filtro, una responsabilità. E chi può avere responsabilità se non l’editore? Grandi voci giornalistiche potrebbero anche muoversi singolarmente sul web, ma la responsabilità e la scelta è il cuore del lavoro editoriale”. Non è un caso, infati, che la 69esima edizione di Prix Italia darà spazio e voce alle strategie messe in campo dagli editori contro le fake news. Con tanti esempi da Al Jazeera a ‘Le Monde’. “Il mondo della rete, invece, è senza identità e senza controllo. Ne parleremo l’ultimo giorno con Roberto Viola, direttore generale della DG Connect europea”.

A entrare nel merito del dibattito sul trasferimento di attività del servizio pubblico a Milano, come sono tornati a chiedere il sindaco Sala e governatore Maroni, è stato Pietro Gaffuri: “Milano è una grande realtà all’interno della Rai e siamo pronti per il passo successivo”. Per ospitare il programma di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa‘, in onda su Rai1, a Milano quest’estate è stato costruito un nuovo “studio enorme” che consentirà di fare intrattenimento. “Avremo Mika e Bolle” ha aggiunto ricordando altre trasmissioni realizzate qui come la Domenica sportiva e Quelli che il calcio. Maggioni è stata, se possibile, ancora più chiara: porteremo “nuove iniziative, produzioni e direzioni“.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Fabio Caporizzi in Conad? Gira forte la voce in Burson

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020

Per la prima volta il Time cambia testata e diventa ‘Vote’ in occasione delle elezioni Usa 2020

Le Big tech Usa investono una valanga di dollari in attività di lobbying. Ecco quanto spendono per esercitare influenza

Le Big tech Usa investono una valanga di dollari in attività di lobbying. Ecco quanto spendono per esercitare influenza