- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Il digitale aiuta industrie e cittadini, ma serve un’equa tassazione per i giganti della Rete, dice Paolo Gentiloni a Tallinn. In attesa dell’Ue, i singoli Paesi lavorino in coordinamento

“Il digitale serve per la competitività delle imprese e per facilitare la vita dei cittadini, ma l’Unione europea, siccome ha a che fare con giganti digitali, deve porsi molto seriamente il problema di un’armonizzazione, di una tassazione equa su questi giganti digitali che hanno volumi d’affari nei nostri paesi straordinari”. A dirlo il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, prima del Digital Summit di Tallinn.

“Non possiamo accettare l’idea che il diritto di stabilimento delle imprese, per quanto riguarda i giganti e le piattaforme del web sia concepito come nell’era delle imprese che avevano fabbriche e lavoratori”, ha spiegato. “Oggi ci sono alcune di queste grandi piattaforme che ci semplificano la vita e alle quali non vorremmo rinunciare per niente al mondo che tuttavia hanno volumi di affari strepitosi nei nostri Paesi”.

[1]

Paolo Gentiloni

La “web tax” può essere decisa anche da un gruppo di paesi Ue con la formula della “cooperazione rafforzata” prevista dai trattati in mancanza dell’unanimità a 28, ha affermato ancora Gentiloni, osservando come questo sia “un po’ il senso del documento [2] che i 4 paesi avevano concordato a fine agosto e hanno rilanciato per la discussione di oggi”.

“Dobbiamo andare avanti sulla proposta della Commissione, ma intanto i singoli paesi non solo possono ma devono lavorare in coordinamento tra loro anche nel senso di una cooperazione rafforzata”. In tempi rapidi? “Se possibile”, ha concluso.