La classifica dei 15 quotidiani più diffusi in agosto (Ads, carta+digitale). Cede il Corriere sempre leader, bene gli sportivi, Messaggero, Nazione, Gazzettino e Unione. Calano Fatto, Sole e Avvenire

La classifica dei quotidiani ad agosto (.xls) per diffusione carta+digitale elaborata da Primaonline.it sui dati Ads. La graduatoria è realizzata comparando il dato appena diffuso da Ads con quello del mese precedente.

In una nota la società ha ricordato che, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento ADS edizioni digitali, orientato alla centralità dell’utente finale, è ripresa anche la comunicazione dei dati relativi alle copie multiple, con la verifica dell’esplicita volontà di fruizione della copia da parte dell’utente finale e l’adozione di evoluti strumenti tecnologici di controllo dell’avvenuta attivazione.

I dati relativi alle copie multiple gestite tramite intermediari sono disponibili a partire dai dati riferiti a luglio 2017 e comunque a completamento della prima fase del processo di accreditamento di ciascun soggetto.

E’ stata eliminata la soglia di prezzo prevista dal precedente regolamento: le copie digitali sono suddivise per fasce di prezzo e vengono rappresentate anche le copie digitali promozionali e omaggio per le quali sono previste le nuove regole di certificazione valide anche per le copie multiple.

– Leggi o scarica la tabella con i dati dei quotidiani relativi al mese di agosto (.xls)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

<strong> 4 giugno </strong> Suor Angela in replica batte New Amsterdam. Del Debbio stacca Formigli

4 giugno Suor Angela in replica batte New Amsterdam. Del Debbio stacca Formigli

Facebook ‘etichetta’ i media statali. Il social: al pubblico più informazioni sull’origine dei contenuti

Facebook ‘etichetta’ i media statali. Il social: al pubblico più informazioni sull’origine dei contenuti