Con lo strapotere degli agenti la Rai è ormai privatizzata di fatto, scrive l’UsigRai. Serve riportare progettazione e realizzazione in azienda, rafforzando nei programmi d’informazione il ruolo dei professionisti

“La Rai è ormai privatizzata di fatto. È quanto emerge dal dossier pubblicato dal Corriere della Sera. Allarme per l’informazione e per il ruolo di Servizio Pubblico”. A sottolinearlo l’UsigRai che, in una nota, prende posizione sul ruolo degli agenti delle star tv, prendendo le mosse dall’inchiesta pubblicata oggi su ‘L’Economia’, sulla quale si è espresso anche il segretario della commissione di Vigilanza, Michele Anzaldi.

“L’Usigrai denuncia da tempo lo strapotere degli agenti e delle società di produzione”, dice il sindacato, parlando di “una privatizzazione strisciante in atto da anni, che sta arrivando a compimento e che coinvolge sempre più anche programmi che si occupano di informazione, che non dovrebbero mai sottostare tanto al controllo politico quanto a quello di società private che non hanno certo come priorità fare servizio pubblico”.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“La vera riforma da fare subito”, incalza l’UsigRai, “è riportare dentro la Rai Servizio Pubblico l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di tutta la produzione e rafforzare la presenza dei professionisti dell’informazione in tutti i programmi, anche di rete, che di questa si occupano”.

“Svelando la fake news che ci propinano da circa 20 anni secondo la quale con gli appalti si spende meno”.

“Invece finalmente sta emergendo la verità”, concludono, “le risorse interne costano meno e ottengono risultati migliori”.

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