Il problema non sono le pubblicità dei governi stranieri, dice Tim Cook. Ma il fatto che i social siano usati per manipolare le persone e diffondere fake news

Il problema più serio non è il tentativo russo di influenzare le elezioni americane comprando pubblicità su Facebook e altre piattaforme, ma il fatto stesso che i social possano essere usati per dividere e manipolare le persone. Lo ha detto il ceo di Apple, Tim Cook, in un’intervista alla Nbc, sintetizzata in alcuni passaggi sul sito TheVerge.com.

Tim Cook (foto Olycom)

“Non credo che il grosso problema siano le pubblicità dei governi stranieri. Questo rappresenta solo l’1% della questione”, ha spiegato il manager di Cupertino. “Il problema più grande è che alcuni di questi strumenti sono usati per dividere le persone, manipolarle, diffondere fake news per influenzare il loro pensiero”. “E questo per me è il primo problema”, ha ribadito.

“Le compagnie dei social media hanno imparato molto lungo la strada”, ha concluso poi, riferendosi poi alle indagini portate avanti dalle autorità dalle elezioni presidenziali statunitensi di fine 2016 ad oggi, che hanno coinvolto tutte le principali piattaforme social.

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