Chi farà i monitoraggi elettorali per la Rai? All’asta europea (base da 5.3 milioni di euro) partecipano due consorzi italiani

Per scegliere il sondaggista dei prossimi due anni la Rai, cosa mai successa prima nella sua storia, ha indetto una gara europea. Questo va naturalmente a tutto vantaggio della trasparenza, requisito essenziale nel trattare una materia delicata quale è il monitoraggio degli eventi elettorale ed avendo alle porte le elezioni nazionali.
La base d’asta è fino a 5.3 milioni di euro che saranno erogati al vincitore della gara, attraverso un contratto quadro, a consumo, in base a quante prestazioni effettuerà nei prossimi ventiquattro mesi.


L’appalto è scaduto a novembre e sono state aperte le buste ma non le offerte economiche. Hanno partecipato – come dichiarano alla Rai – due costituendi consorzi: il primo è composto dall’istituto Piepoli, da Noto sondaggi e dalla Emg di Masia. Il secondo schiera Swg, Ipsos Srl e Ipsos France.
Sapremo presto chi avrà vinto la sfida che vede competere da un lato studiosi e professori italiani e dall’altro le grandi aziende nazionali e internazionali del settore.

 

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