Il ministro Franceschini pensa a quote di musica italiana per le radio: In Francia si fa, dice. Ora la legge lo consente

In un futuro non troppo lontano potrebbe arrivare l’obbligo per le radio di trasmettere una quota di musica italiana, su modello di quanto già avviene in Francia. A spiegarlo il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, in un convegno a Palazzo Reale del 20 novembre, in apertura della Milano Music Week, sottolineando che la nuova legge sullo spettacolo adesso lo permette.

“C’è una cosa che la nuova legge consente – ha detto -, una delle norme più nascoste, è immaginare come possiamo prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana”. “In Francia ci sono quote per le radio. Noi vedremo”. Potrebbe esserci una quota obbligatoria, oppure qualche forma di premialità per chi lo farà.

Dario Franceschini (foto Oycom)

Se l’ipotesi piace all’industria musicale, si preannunciano comunque polemiche, come è successo con le quote di film di produzione italiana in tv su cui, dice il ministro, “siamo in piena chiusura”. In quel caso, “il modello francese andava bene a tutti quando era teorico. Quando l’abbiamo portato nel nostro ordinamento ha scatenato crisi furibonde ma stiamo arrivando a compimento”.

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