Ancora nessuna nomina per i vertici della Lega di Serie A. Mercoledì un nuovo voto per evitare il commissariamento: Vegas e Marchetti in pole per la presidenza. Corsa a tre per il ruolo di amministratore delegato

La Lega Serie A non è ancora compatta sui nomi, ma probabilmente alla fine convergerà per evitare il commissariamento della Federcalcio. Accantonato il bando per i diritti tv, è già stata programmato un nuovo incontro per mercoledì alle 10.30 e, come ha spiegato il commissario Carlo Tavecchio, “ci sono buone possibilità di eleggere presidente, amministratore delegato e membri del consiglio”.

Il generale della Finanza Ugo Marchetti e Giuseppe Vegas, fino al 15 dicembre alla guida della Consob, viceministro dell’Economia nel governo Berlusconi, sono i candidati alla presidenza, uno proposto dal n.1 della Lazio Claudio Lotito, l’altro pare – scrive Ansa – dall’ad del Bologna Claudio Fenucci.

Per il ruolo del nuovo ad si fanno i nomi di Tom Mockridge, ex Sky ora a Virgin Media, Marzio Perrelli di Hsbc, e Luigi De Siervo, ad di Infront, l’advisor della Lega. Ha perso quota Sami Kahale, ex manager di Procter & Gamble, e si è tirato fuori Michele Scannavini di Ice.

(il logo della lega Serie A)

Dopo sette ore di confronti, è meno probabile un rinvio dell’appuntamento elettorale ipotizzato giorni fa da una decina di club (Inter, Napoli, Roma, Fiorentina, Torino, Sampdoria, Sassuolo, Bologna, Cagliari e Juventus), che, spiega ancora l’agenzia, guardavano con interesse allo scenario di un commissariamento per arrivare a riformare i pesi all’interno della Figc, dove la Serie A conta meno di Dilettanti e Lega Pro.

Tornando al fronte dei diritti tv, c’è un rinvio più lungo. Appuntamento alla settimana del 18 dicembre per l’approvazione del bando con i cinque pacchetti. Una mossa per attendere la nuova governance ma anche nella speranza di sviluppi sul fronte Mediaset-Vivendi.

I club hanno chiesto a Infront di procedere con il progetto del canale della Lega, caro soprattutto a Cairo e De Laurentiis.

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