No dall’Europarlamento all’accesso online ai contenuti nazionali per chi vive all’estero. Il commissario Ansip: si torna indietro al XX secolo. Una delusione per cittadini e creatori

Niente accesso online a film, serie e show prodotti o coprodotti a livello nazionale dai broadcaster locali, come per esempio la Rai, per chi vive o viaggia all’estero. E’ il risultato del voto in plenaria del Parlamento europeo che ha affossato la proposta della Commissione Ue, dando la possibilità ai cittadini fuori dal proprio Paese di poter vedere via internet solo i telegiornali.

Andrus Ansip, commissario europeo per il Mercato unico digitale (foto Olycom)

Con 344 voti a favore, 265 contrari e 36 astensioni, spiega l’agenzia Ansa, è passato il rapporto del provvedimento già adottato dalla commissione affari giuridici, ormai completamente snaturato rispetto al testo della Commissione Ue al punto che lo stesso relatore, l’europarlamentare socialdemocratico tedesco Woelken, ha ritirato il suo nome dal provvedimento.

“Il voto odierno è una delusione per la gente, i creatori e la diversità culturale, sembra di essere ancora nel XX secolo”, ha attaccato il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato digitale Andrus Ansip, promettendo di “continuare a difendere con forza la proposta equilibrata” nei negoziati che si apriranno ora.

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