La stampa libera e indipendente è essenziale per mantenere forte e democratica la comunità, dice il presidente del Senato Pietro Grasso

“Di anno in anno questa manifestazione cresce e diventa luogo di incontro per tutti quei giornalisti che con coraggio e determinazione descrivono all’opinione pubblica storie scomode che hanno bisogno di essere raccontate. Del resto una stampa libera e indipendente rispetto al potere è essenziale per mantenere forte e democratica la nostra comunità”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, alla consegna dei premi giornalistici ”Franco Giustolisi – Giustizia e Verità”, assegnato quest’anno ex aequo a Valeria Ferrante che ha realizzato una inchiesta sul traffico dei migranti nel Canale di Sicilia e a Marilù Mastrogiovanni che ha portato avanti un lavoro meticoloso e puntuale sulla Sacra Corona Unita, ricevendo per questo anche pesanti minacce.

Pietro Grasso, presidente del Senato (foto Olycom)

“La sua storia – ha aggiunto Grasso – è tristemente simile a quella di tanti cronisti che ogni giorno, anche a costo di grandi pericoli e dolorose rinunce, si impegnano perché non si spengano i riflettori sulmalaffare, sulla corruzione, sulla criminalità. Il prezzo da pagare è  altissimo, la prima minaccia è la solitudine alla quale troppo spesso sono condannati questi coraggiosi  giornalisti. Siamo noi – istituzioni e cittadini – a dover costruire quella rete di sostegno che dà l’energia per sopportare il peso delle intimidazioni”.

La Giuria ha anche consegnato a Ilaria Bonuccelli il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio” per un’inchiesta sui call-center, che ha “messo in moto non solo l’interesse del pubblico ma anche quello della politica fino ad arrivare a proposte normative che rafforzano la tutela della privacy e dei cittadini”.

Quello che porta il nome Giustolisi è un ‘premio itinerante’ con una sezione dedicata alle scuole, come ha ricordato il presidente delle giuria Bruno Manfellotto, e quest’anno si recherà a Boves, teatro di un efferato eccidio nazifascista. “Non possiamo e non dobbiamo dimenticare: abbiamo bisogno di coltivare la memoria – ha aggiunto Grasso – di non cancellare le tracce delle sofferenze subite dal nostro popolo, di costruire giorno dopo giorno le condizioni perché simili orrori non si ripetano”.

“Approfondire i fatti conduce a una migliore comprensione del grande valore dei principi iscritti nella nostra Costituzione. Significa, soprattutto, metterli in guardia dal rischio di non saper riconoscere e contrastare adeguatamente i rigurgiti fascisti che si affacciano prepotentemente nell’Italia contemporanea”.

“Basta pensare – ha ricordato Grasso riallacciandosi alla cronaca recente – alle recenti intimidazioni a danno di cittadini e volontari a Como, o a quella sotto la sede del gruppo Repubblica-Espresso, per capire che mai si deve abbassare la guardia, mai si deve commettere l’errore di sottovalutare questi episodi che troppo spesso e troppo in fretta vengono minimizzati”, ha concluso Grasso.(Pol/AdnKronos)

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