Italia in ritardo di 15 anni sullo sviluppo digitale. L’allarme del commissario straordinario Piacentini: se lo Stato offre servizi online, nemmeno gli diamo fiducia

In Italia, per quanto riguarda lo sviluppo digitale, “siamo indietro, perché siamo partiti tardi”. Lo ha detto, riferisce l’Ansa, Diego Piacentini, Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale all’evento “Startup Italia. Open Summit”, a Milano. “L’Estonia, che viene considerata un modello, era partita nel 2001 – ha spiegato Piacentini – noi abbiamo avuto un sacco di leggi ma stiamo partendo in maniera seria da due anni. Ci sono 15 anni di gap, ma la tecnologia ci sta aiutando”. Per il commissario del Governo, c’è diffidenza anche da parte dei cittadini che “sono prevenuti anche quando i servizi sono disponibili online perché non si aspettano che lo Stato possa fornire servizi online”.

Diego Piacentini (foto Olycom)

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