Google è la prima fonte di traffico per i siti di informazione. I dati Parse.ly: da Big G generato il 44% delle visite esterne, contro il 26% prodotto da Facebook (INFOGRAFICHE)

Google torna a essere la prima fonte di traffico per gli editori online. A sostenerlo gli ultimi dati raccolti Parse.ly (società di analisi web che monitora tra gli altri i siti del Wall Street Journal, Time, Mashable e Huffington Post), secondo cui il motore di ricerca sarebbe riuscito a sorpassare nuovamente Facebook. Nel corso di un altalenante 2017, spiega il sito Recode sintetizzando i dati, tra gennaio e febbraio il social da due miliardi di utenti forniva quasi il 40% delle visite esterne ai portali editoriali contro il 34% generato da Google. Ora però le proporzioni si sono invertite, con Facebook precipitato al 26% e Big G in crescita, al 44%.

Cosa è successo? Tra gli elementi che possono spiegare il crollo, continua il sito, ci possono essere i cambi nell’algoritmo che regola la bacheca del social, dando priorità ai post caricati da amici e parenti, così come la progressiva perdita di importanza degli ‘Instant articles’, dove Facebook ospita contenuti editoriali pubblicati direttamente dagli editori, e ancora la scelta di puntare sui video, privilegiandoli a rimandi testuali.

Dall’altro lato, invece, a spingere la crescita di Google non può che aver contribuito la mossa di lanciare gli Amp – accelerated mobile pages – che rende i più rapida il caricamento e la consultazione dei contenuti editoriali.

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