Rcs, 2017 utile da 71 milioni, ricavi in calo. Obiettivo 2018 indebitamento sotto 200 milioni

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Rcs chiude il 2017 con un utile di 71,1 milioni contro i 3,5 milioni del 2016, con ricavi consolidati di 895 milioni rispetto ai 968 precedenti. Lo comunica una nota del gruppo editoriale nella quale si specifica che il margine operativo lordo è positivo per 138 milioni, con efficienze per 58 milioni e un indebitamento finanziario netto pari a 287,4 milioni, con “il raggiungimento degli obiettivi” sul margine e sull’indebitamento.
L’utile 2017 beneficia per 16,2 milioni di proventi da attività finanziarie, di cui circa 15 milioni derivanti dalla plusvalenza per la cessione della quota di minoranza posseduta in Ieo (Istituto europeo di oncologia) mentre gli obiettivi per l’anno in corso sono di un’ulteriore crescita del margine operativo lordo e del flusso di cassa, con un indebitamento finanziario netto a fine anno inferiore a 200 milioni.

Urbano Cairo, presidente e amministratore delegato di rcs Media Group (Foto Ansa/Riccardo Antimiani)

Il calo dei ricavi, spiega Rcs, si registra “principalmente per effetto di alcune disomogeneità tra le quali la cessazione nel 2017 di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (-31,3 milioni) e i ricavi correlati alle manifestazioni sportive del 2016, in particolare i Campionati europei di calcio e le Olimpiadi (-7,5 milioni). Al netto delle citate disomogeneità, la variazione si attesterebbe a -33,7 milioni (-3% circa rispetto al 2016)”.
Il margine operativo lordo positivo per 138 milioni (con un margine pari al 15,4% dei ricavi), è in miglioramento di oltre 48 milioni (+53,7%) rispetto all’anno precedente “grazie alle nuove iniziative lanciate nel corso del 2017, nonché alle continue e incisive azioni di efficientamento che hanno portato nell’esercizio benefici pari a 58 milioni: tali effetti positivi sono riconducibili alle attività in Italia per 38,2 milioni e alle attività in Spagna per 19,8 milioni”.

Il risultato operativo (Ebit) è invece positivo per 95,6 milioni e migliora di 60,6 milioni rispetto all’anno precedente: oltre al miglioramento dell’Ebitda, contribuiscono minori ammortamenti per 14 milioni (in parte dovuti al passaggio a ‘vita utile indefinita’ delle testate quotidiane Marca ed Expansiòn), mentre si registrano svalutazioni di immobilizzazioni per 2,4 milioni. L’indebitamento finanziario netto a 287,4 milioni (era di 366,1 milioni al 31 dicembre 2016) evidenzia un decremento per circa 78 milioni e un calo di 135 milioni rispetto al 30 giugno 2016. “Il miglioramento è riconducibile – aggiunge il gruppo editoriale – ai significativi flussi di cassa positivi della gestione tipica (circa 94 milioni), nonché all’incasso dei proventi netti di operazioni di dismissione e acquisizione (15,3 milioni), solo in parte compensati dagli esborsi per investimenti e oneri non ricorrenti già contabilizzati”.
Il rapporto indebitamento finanziario netto/Ebitda ante oneri non ricorrenti si attesta quindi a 2,1x rispetto a 3,6x al 31 dicembre 2016.

“In un contesto ancora caratterizzato da incertezza, con i mercati di riferimento in calo (diffusioni e pubblicità in Italia e diffusioni in Spagna), nel 2017 il gruppo ha realizzato un forte miglioramento dei risultati rispetto all’anno precedente e conseguito i propri obiettivi di margini e riduzione dell’indebitamento finanziario”, afferma Rcs. “In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, per il mantenimento e lo sviluppo dei ricavi come per il continuo perseguimento dell’efficienza operativa, in assenza di eventi al momento non prevedibili”, il gruppo considera “conseguibile anche nel 2018 una crescita del margine operativo lordo e dei flussi di cassa della gestione corrente rispetto all’esercizio 2017, tali da consentire di ridurre l’indebitamento finanziario a fine 2018 al di sotto di 200 milioni”, anche se “l’evoluzione della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”.