Pressioni da Usa e Uk su Facebook per l’uso politico dei dati degli utenti: vogliamo risposte

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Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna chiedono a Mark Zuckerberg delle risposte. Il caso dell’oscuramento di Cambridge Analytica, la società di dati che ha aiutato Donald Trump alle presidenziali 2016 e ha favorito la campagna per la Brexit, ha riacceso i riflettori su Facebook e sull’uso politico della piattaforma. “Zuckerberg deve essere sentito dalla commissione giudiziaria del Senato su cosa Facebook sapesse esattamente sull’utilizzo dei dati di 50 milioni di americani per spot pubblicitari politici mirati e per la manipolazione degli elettori”, ha affermato la senatrice democratica Amy Klobuchar, mentre il procuratore generale del Massachusetts ha detto che ha in programma di aprire un’indagine sulla questione.

A criticare Facebook anche il senatore repubblicano Marco Rubio. “Talvolta queste società crescono così rapidamente e ricevono dai media pubblicità positiva che iniziano a pensare di essere al di sopra delle regole che si applicano a tutti”, ha messo in evidenza l’ex candidato alla Casa Bianca.

Mark Zuckerberg (Foto EPA/Alejandro Bolivar)

Dello stesso tono il parlamentare inglese Damian Collins, che guida le indagini sulle interferenze politiche nell’ambito delle quali funzionari di Cambridge Analytica e Facebook sono stati sentiti. “Scriverò a Zuckerberg e gli chiederò di comparire, o di far comparire un altro manager, davanti alla commissione” che si occupa delle indagini, ha spiegato Collins.

“E’ inaccettabile che siano stati inviati in precedenza funzionari che hanno cercato di evitare domande difficili dicendo che non avevano le risposte. Questo crea la falsa rassicurazione sul fatto che le politiche di Facebook sono sempre efficaci” ha aggiunto.