Vice Italia, lasciano Ruosi (che torna in Condé Nast) e Amato. Poco prima è toccato a Blei

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Dopo aver sbandierato il mix  di branded content e giornalismo ( senza giornalisti) come formula per attirare  Millennials e trovare la quadra in un mercato editoriale in crisi,  Vice Italia sembra accusare il colpo.

“Se ne è andato Romano Ruosi, che era responsabile del business development (ovvero quello che portava a casa i contratti pubblicitari in Italia) e che ritorna in Condé Nast, da dove arrivava e in cui per anni aveva guidato la concessionaria interna”, scrive Claudio Plazzotta su Italia Oggi, e “ha appena lasciato pure Andrea Amato, che da fi ne 2016 era direttore della edizione cartacea di Vice e che successivamente aveva avuto la responsabilità su tutte le redazioni del gruppo. Da Vice Italia, inoltre, nello scorso mese di ottobre si era allontanato l’amministratore delegato Elia Blei (un addio con strascichi legali e cause intentate), che guidava le operazioni da meno di un anno”.

Le uscite potrebbero impattare sui conti di Vice Italia.  “Nel 2017 le previsioni di budget davano tuttavia ricavi in ripresa sopra i 3,5 milioni di euro. Previsioni che, però, potrebbero aver subito pesanti contraccolpi dagli addii eccellenti di Blei e Ruosi, tenuto conto che le entrate di Vice sono quasi esclusivamente riferibili a contratti pubblicitari”, spiega Italia Oggi che ricorda anche che “nel 2017, causa i seri problemi di Vice Italia, è uscito con un solo numero. Il grosso del business si sviluppa, quindi, attorno al sito Vice.com e i canali verticali. La produzione dei contenuti è a cura di una quindicina di addetti (su un totale di 26 dipendenti di Vice Italia), molto giovani, e senza neppure un giornalista”.