Anas festeggia col documentario ‘Strade – 90 anni di storia italiana’

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Il presidente di Anas Ennio Cascetta ha presentato in anteprima a Roma il documentario dal titolo “Strade – 90 anni di storia italiana” presso la Casa del Cinema. Insieme al presidente di Rai Com, Roberto Nepote, e al vicedirettore responsabile di Rai Storia, Giuseppe Giannotti, erano presenti all’anteprima , si legge in una nota, anche la regista Sabrina Salvatorelli, gli autori Gianluca Miligi e Marco Orlanducci e il produttore esecutivo Alessandra Giorgi. Il documentario si unisce al progetto di celebrazione che comprende una mostra itinerante e un libro di foto Ansa.

Realizzato da Rai Cultura in collaborazione con Anas (Gruppo FS Italiane), il documentario racconta il percorso di Anas dal momento in cui fu fondata come A.A.S.S. nel 1928 fino all’ingresso nel Gruppo Ferrovie dello Stato nel gennaio 2018, sullo sfondo la storia italiana e i suoi cambiamenti. Andrà in onda martedì 27 marzo su Rai Storia alle ore 22:10 e sabato 31 marzo su Raitre alle ore 15:00 e si basa su materiali d’archivio di Anas, della Rai e dell’Istituto Luce. L’obiettivo del lungometraggio è quello di intrecciare le tappe più significative della storia di Anas con gli avvenimenti più importanti che hanno segnato lo sviluppo dell’Italia. Attraverso filmati dell’epoca e interviste si ripercorre l’impegno dell’azienda delle strade nel contribuire alla costruzione prima, e al potenziamento poi, degli assi strategici del Paese.
Nel documentario, che deve molto anche al contributo di storici e specialisti del settore, come i professori Stefano Maggi dell’Università di Siena e Leandra D’Antone dell’Università di Roma “La Sapienza”, si alternano più voci: la storia dell’azienda, infatti, è raccontata attraverso i ricordi dei cantonieri di ieri e di oggi e attraverso le testimonianze del presidente Ennio Cascetta e dell’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani.

Da sinistra: Pierfrancesco Maran, Gianni Vittorio Armani, Ennio Cascetta, Giuseppe Cerbone alla presentazione del fotolibro realizzato in collaborazione con Ansa

Basti pensare che nel 1928, in piena epoca fascista, la neonata A.A.S.S. ebbe il compito di “depolverizzare” le principali arterie stradali in un momento in cui la circolazione avveniva per lo più a bordo di veicoli a trazione animale. Nel 1946 la A.A.S.S. fu soppressa per far posto all’Anas, a cui fu affidato il compito di ricostruire tutte le strade e i ponti bombardati e distrutti durante il secondo conflitto mondiale.

Poi ci furono gli anni del boom economico che coincisero con la costruzione del Grande Raccordo Anulare voluto dall’allora direttore di Anas Eugenio Gra, che creerà un acronimo per dare il suo nome all’anello della Capitale che diventerà la strada più trafficata d’Italia (oggi ha picchi di traffico di oltre 166.000 veicoli al giorno). In quegli stessi anni nacque il progetto della A3 “Salerno Reggio Calabria”, costruita fra il 1964 e il 1974, all’interno di tre regioni morfologicamente complesse come la Campania, la Basilicata e la Calabria. L’infrastruttura, che deve molto all’ingegner Giuseppe Scaramuzzi all’epoca responsabile dei lavori, è considerata un’opera ingegneristica di elevata complessità.