Askanews, raggiunto accordo per cassa integrazione al 50%

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I vertici aziendali di Askanews hanno incontrato, nella giornata di ieri, al Ministero del Lavoro, i rappresentanti sindacali del Comitato di Redazione e le Organizzazioni Sindacali per definire i dettagli delle misure industriali richieste per far fronte allo stato di difficoltà della società.

A valle dell’incontro, si legge  in una nota stampa, è stata formalizzata la richiesta di cassa integrazione straordinaria al 50% fino alla sottoscrizione del contratto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si abbasserà al 20% per tutto il primo mese dall’inizio della nuova commessa pubblica. In queste settimane, l’azienda aveva intavolato un dialogo con i Sindacati e i membri del Comitato di Redazione, dialogo che ha portato a raggiungere ieri un accordo cruciale per dare continuità all’azienda, preservando anche i prepensionamenti già previsti.

Nonostante l’accordo, rimangono tuttavia in essere tutte le problematiche che hanno generato una prolungata situazione di incertezza e instabilità per l’azienda. Nel breve termine, resta infatti necessaria una risposta organizzativa e di sistema che permetta ad Askanews la piena sostenibilità.

“Siamo consapevoli di quanto sia doloroso affrontare una misura come quella della cassa integrazione straordinaria, – hanno commentato il Presidente, Giuseppe Cornetto Bourlot, e l’Amministratore Delegato, Daniele Pelli – ma esprimiamo comunque soddisfazione per aver raggiunto questa intesa, che rappresenta la soluzione più idonea per tutelare il futuro dell’azienda, continuare a investire e garantire una pluralità dell’informazione a tutto il sistema. L’accordo rappresenta tuttavia una soluzione temporanea, che presuppone risposte strutturali per far sì che l’azienda torni ad essere competitiva nel lungo periodo”.

Il comunicato del CDR

Il comitato di redazione di Askanews ha firmato ieri un accordo con l’azienda per evitare in extremis il ricorso unilaterale alla Cassa integrazione al 70%.

Un accordo duro che aggrava il sacrificio che i giornalisti già stanno pagando da anni, e che è stato approvato dall’assemblea dei redattori con grande senso di responsabilità per tentare di fare il possibile per salvaguardare il futuro dell’agenzia.

L’accordo prevede la Cassa integrazione al 50% per il periodo di mancanza del lotto per la fornitura dei servizi di agenzia alla Presidenza del Consiglio, sulla base della gara europea indetta a maggio scorso la cui procedura ancora non è conclusa. Si tratta di una tregua che consente di superare la fase emergenziale e di salvare i prepensionamenti.

Il Cdr ingrazia tutti coloro che in queste settimane hanno aderito alla petizione lanciata per salvare l’agenzia che ha superato le 6.500 firme, le forze politiche, le istituzioni, i sindacati e tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà. Invitiamo tutti a tenere alta l’attenzione continuando a sostenerci poiché la situazione resta difficile e densa di incognite.