Elliott risponde a Tim: Dimissione dei consiglieri azione cinica ed egoista, per prendere tempo

Condividi

Le dimissioni dei consiglieri di amministrazione di Tim in quota Vivendi sono una un’azione “cinica ed egiosista” per “prendere tempo”.

E’ quanto sostiene una nota del fondo Elliot, azionista di Tim con una quota del 5,74%, che si dice “non sorpreso” dalle dimissioni dei sette consiglieri decise dal cda di ieri.
“Incapace di avanzare argomentazioni meritevoli, il Consiglio – secondo il fondo d’investimento statunitense – ha semplicemente abbandonato i propri posti per prendere tempo”.

Paul Singer, Ceo di Elliott Management Corporation (EPA/REMY STEINEGGER/WEF/SWISS-IMAGE.CH MANDATORY CREDIT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES)

Elliott considera “questa azione cinica e egoista, in quanto ritarda la possibilita’ degli azionisti di Telecom Italia di esprimere i propri voti in occasione della prossima assemblea generale”. “Questo – si legge ancora – e’ l’ennesimo esempio di come i diritti degli azionisti di minoranza a Telecom Italia siano abrogati e del continuo disprezzo delle migliori pratiche di governo”. Nel ricordare che Elliot ha investito in Telecom Italia dal 1999, “ben prima che Vivendi ne diventasse azionista”, il fondo statunitense sottolinea il suo attuale impegno per migliorare “performance e governance”. (AGI)