Ibra ai Los Angeles Galaxy. Lezione di giornalismo di Sports Illustrated

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Zlatan Ibrahimovic lascia il Manchester United per i Los Angeles Galaxy. A confermare l’ufficialità della notizia della rescissione consensuale tra Ibra e i Red Devils, con qualche mese d’anticipo sulla naturale scadenza del contratto, è stato il sito del club con una breve nota stampa.

Dopo aver vinto più di trenta trofei nei campionati di calcio di mezza Europa, tra cui l’ultima Europa League, il talento svedese e personaggio mediatico globale, ai box per un grave infortunio dall’aprile scorso, si trasferisce negli Stati Uniti per vestire la casacca dei Los Angeles Galaxy come prima di lui già fece un’altra icona mediatica del calcio moderno quale David Beckham.

Ad ufficializzare il trasferimento nella Mls, il campionato di calcio statunitense, è stato il nuovo club di Ibra, presentandolo con la nuova divisa bianca in un video con un leone, animale al quale spesso il campione si paragona per le prestazioni sul campo. Qui vestirà la maglia numero 9 come nella sua prima stagione a Manchester.

Zlatan Ibrahimovic (Foto Ansa)

Ieri la notizia del passaggio ai Galaxy di Ibrahimovic era stata confermata da Sports Illustrated, con una lezione di giornalismo degna di nota: la citazione dei colleghi che per primi hanno dato la notizia che lo svedese avrebbe lasciato il Manchester United (Mark Ogden di Espn.com) e che si sarebbe accasato proprio a L.A. sponda Galaxy (Kevin Baxter del Los Angeles Times). Testate che, peraltro, almeno per quanto riguarda le notizie di sport, possono essere considerate concorrenti tra di loro.


Intanto è cominciato il proverbiale show mediatico che da sempre accompagna lo svedese nei suoi spostamenti. La campagna di comunicazione per annunciare l’arrivo di Ibrahimovic ai Galaxy, oltre al videoannuncio con il leone, prevede, infatti, un’intera pagina pubblicitaria sul Los Angeles Times che suona come un inno all’estroversa personalità di Zlatan: una lettera autografa del calciatore reca, infatti, le seguenti parole: “cara Los Angeles, prego”. Quasi a voler dire, con una buona dose di ironia, che ancora prima della sua presentazione, è la città a doverlo ringraziare per il suo arrivo. Del resto, e il quotidiano lo ricorda anche in prima pagina, Ibra è “difficile da ignorare”. In Europa lo sanno tutti, in America lo scopriranno presto.