Gli editori non potranno mai rinunciare ai redattori. Studio Tow Center sulle newsroom del 21° secolo

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Chi lavora in televisione cambia casacca più spesso dei giornalisti della carta stampata. Sono aumentate in redazione le figure professionali esperte di dati, social network e tecnologia digitale, ma sono diminuite le nuove assunzione di simili professionalità. E nonostante gli editori continuino a ridurre gli organici, il cinquanta per cento della forza lavoro nel comparto media è sempre rappresentata dai redattori.

Sono le principali evidenze empiriche che emergono dall’ultimo studio del Tow Center sulle redazioni del 21esimo secolo. L’indagine è stata condotta su di un campione di emittenti, testate e media nativi digitali nell’area metropolitana della città di New York, dal Wall Street Journal al New York Times, dalla Abc a Fox News, da BuzzFeed all’Huffington Post.

Come evidenzia il grafico in pagina, si sono stabilizzate le nuove assunzioni di dipendenti qualificati come Dap, ovvero esperti di digitale, analytics e piattaforme social: meno dell’8% di nuovi assunti all’interno degli organici nei giornali, meno del 6 per cento nei media nativi digitali e meno del 3 per cento nelle emittenti.

La stragrande maggioranza delle nuove assunzioni, come evidenza questa tabella, riguarda profili tradizionali: