L’Antitrust Usa apre un’inchiesta su Facebook

Condividi
La Federal Trade Commission (FTC), l’antitrust americana, ha confermato l’apertura di un’inchiesta su Facebook per il caso di Cambridge Analytica, la società a cui ha consegnato i dati di oltre 50 milioni di utenti per influenzare i flussi elettorali.

Mark Zuckerberg (Foto: Olycom)
Tom Pahl, direttore facente funzione della Commissione, ha reso noto che l’agenzia ha aperto “un’indagine non pubblica” sulle pratiche di tutela della privacy da parte di Facebook, sottolineandone l’impegno a “usare tutti gli strumenti” per proteggere la privacy del consumatori, prima tra tutte l'”azione coercitiva” contro le aziende che non rispettano le loro promesse in questo ambito o che infrangono le leggi.
Nello specifico la FTC dovrà valutare se Facebook abbia violato l’accordo – siglato nel 2011 da diverse aziende tecnologiche – denominato  ‘consent decree’ secondo cui gli utenti devono sempre essere avvisati sull’eventuale uso dei propri dati personali che può avvenire solo dietro il loro consenso. Una violazione del decreto di autorizzazione può comportare una multa di 40.000 dollari per violazione. Considerando che il datagate che sta scuotendo Facebook riguarda oltre 50 milioni di persone, è facile immaginare come l’eventuale sanzione potrebbe raggiungerebbe cifre da capogiro. Senza scordare poi che simili indagini sono state aperte o stanno per partire anche in Europa, sia a Bruxelles che nei singoli stati.