L’accordo Mediaset-Sky spinge Mediapro a vendere per esclusiva

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Un passaggio deciso alla vendita per esclusiva. Potrebbe essere questo il grimaldello utile a sbloccare l’impasse sulla cessione dei diritti tv 2018-21 della Serie A dopo l’accordo del venerdì santo tra Mediaset e Sky. Un’intesa che ha congelato i piani di Mediapro costringendo gli spagnoli a rivedere la loro strategia.

Foto Ansa

Ora il potere negoziale è nelle mani di Sky, uscita nettamente rafforzata dall’intesa tra Andrea Zappia e Piersilvio Berlusconi. Santa Giulia da tempo chiede di rendere più forte la componente della vendita per esclusiva nei bandi preparati da Lega Serie A e Infront. Lo ha ribadito recentemente con una lettera al commissario Malagò. A maggior ragione lo fa adesso.

Nel dettaglio sarebbe possibile confezionare pacchetti basati sulle finestre orarie sempre più numerose a partire dal prossimo campionato: saranno otto gli orari d’inizio delle partite dal sabato pomeriggio al lunedì sera. Il numero dei pacchetti potrebbe ricalcare questo schema. Per evitare di violare la “no single buyer rule” – prevista dalla Legge Melandri per scongiurare che tutte le partite finiscano nella mani di un singolo operatore – verrebbe stabilito un numero massimo di pacchetti acquistabile da un concorrente. A quel punto ogni compratore potrebbe trasmettere in esclusiva assoluta le partite. Una politica diversa rispetto a quella che intendeva seguire Mediapro, intenzionata ad aumentare il numero delle piattaforme distributive. Lo dimostra il pacchetto che gli spagnoli volevano confezionare per ott e tlc da affiancare alle pay tv per aumentare gli introiti.

I prossimi incontri tra Mediapro e Sky aiuteranno a chiarire se è possibile trovare una mediazione che permetta di passare successivamente all’asta senza dover ripartire da zero con un nuovo bando senza gli spagnoli. Di sicuro la concorrenza su questi eventuali pacchetti per esclusiva non sarebbe più tra Sky e Mediaset, ormai schierate nella stessa metà del campo. Ma tra Sky e giganti del web o della telefonia. Ott e tlc potrebbero ottenere l’esclusiva su alcuni blocchi di partite. Perform e Tim sono molto interessate. Lo ha ribadito l’ad di Tim, Amos Genish, nell’intervista alla Stampa di oggi, chiedendo al tempo stesso all’Antitrust di vigilare con attenzione sull’accordo tra Sky e Mediaset. Non è l’unico tra i protagonisti di questa partita ad attendere una pronuncia da parte dell’authority.