Disney Italia annuncia i vincitori di ‘Muoviamoci ragazzi!’, progetto per promuovere lo sport nelle scuole

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Più di 3000 classi coinvolte, con oltre 500 progetti arrivati da tutta Italia. Sono questi alcuni dei numeri che raccontano ‘Muoviamoci Ragazzi!’, il progetto targato Disney Italia per rilanciare il valore dello sport all’interno delle scuole.

Un momento della conferenza stampa di presentazione

A fare da spunto all’iniziativa, i risultati della ricerca realizzata da Doxa Kids sul valore e il significato che sport e movimento assumono per i più piccoli. “Quando si parla di sport i riferimenti sono sempre alle attività extra scolastiche, mentre la lezione di ginnastica è percepita come un’attività ricreativa la cui resa dipende dalla preparazione del maestro”, ha spiegato alla conferenza stampa di presentazione, oggi a Milano, Cristina Liverani, research manager dell’istituto, sottolineando come dai dati emerga l’idea che la scuola sia quasi “un’opportunità mancata” quando si parla della pratica sportiva.

Realizzato coinvolgendo diverse federazioni italiane – dalla federazione Ginnastica d’Italia, a quelle di pallacanestro e rugby, passando per la federazione Judo Karate Lotta Arti Marziali – l’iniziativa Disney si è rivolta alle classi 4 e 5 elementari e alle classi delle scuole secondarie di 1°grado, proponendo a ragazzi e insegnanti schede, poster e video tutorial con consigli sulle discipline sportive, dai benefici del movimento all’alimentazione.

Un momento della conferenza stampa di presentazione, con alcuni degli atleti coinvolti nell’iniziativa

Sedici le classi vincitrici che nel mese di maggio saranno protagoniste dei ’16 muoviamoci ragazzi day’, con una serie di giornate nelle scuole in compagnia degli atleti delle federazioni coinvolte.

Alcuni dati della ricerca Doxa Kids
Il mondo dello sport per i bambini e ragazzi a livello simbolico rimanda alle tematiche del benessere, del gioco e della relazione. I genitori nel parlare dello sport dei figli rivelano un approccio pedagogico, con l’attività sportiva che sembra essere parte integrante del processo di crescita.

Analizzando le posizioni degli adulti nei confronti dello sport per figli emergono 3 gruppi che sottintendono valenze differenti: il 49% associa allo sport ‘impegno e abilità’, il 22% si caratterizza per una visione dello sport che coinvolge in modo evidente anche gli aspetti ‘educativi’ ed infine un 29% per cui la componente prevalente rimane il ‘divertimento’.

(elaborazione Doxa Kids)

Dal punto di vista dei ragazzi la componente divertimento dello sport è determinante, soprattutto per i più piccoli, ma si mantiene rilevante anche al crescere dell’età. I più grandi riconoscono allo sport una valenza sociale ed educativa: disciplina e amicizia sono le componenti più evidenti. E’ un modo per ‘farsi nuove amicizie’ per il 56% degli 8-11enni, ‘per stare meglio con gli altri e con se stessi’ per il 32% degli 8-14enni e ‘aiuta a sviluppare il rispetto delle regole ed il rigore’ (30% degli 8-14enni). Tra i valori che lo sport promuove i più citati sono: ‘lo spirito di squadra’ (40%), ‘il rispetto dell’altro (32%, soprattutto tra i maschi) e l’amicizia (31%).

La famiglia alimenta la passione dello sport. Nel 76% delle famiglie coinvolte nella ricerca, almeno un genitore segue lo sport (papà 64% vs mamma 47%) e il 45% ne pratica almeno uno. 2 famiglie ‘sportive’ su 3 dichiarano di adoperarsi per aumentare la passione del figlio per lo sport: ‘ne parlano insieme’ (24%), ‘vanno ad eventi dal vivo’ (23%), ‘guardano lo sport insieme in tv’ (16%) fino alla pratica condivisa dello sport (dichiarata dal 13%).

(elaborazione Doxa Kids)

Il ruolo di attivatore della passione e del coinvolgimento spetta anche all’allenatore/educatore. I genitori gli riconoscono un ruolo importante quale punto di riferimento, guida nel percorso di avvicinamento e quindi approfondimento di una disciplina. Deve riuscire ad educare (39%) e al tempo stesso essere tecnicamente bravo (37%).

I ragazzi sembrano quindi altrettanto coinvolti dallo sport: il 76% ne segue almeno uno, il 59% pratica almeno uno sport fuori scuola. I maschi paiono più attivi sia nella pratica (64% vs 53% delle femmine, e il 9% ne pratica più di uno rispetto al 6% delle femmine). Discipline che si differenziano, ad eccezione del nuoto, in base al genere: il calcio ha un ruolo dominante tra i maschi, il mondo della danza/ginnastica artistica/ritmica e della pallavolo vede le femmine protagoniste.

(elaborazione Doxa Kids)

Tanti vantaggi e benefici che emergono dai genitori e dai ragazzi stessi, ma anche qualche svantaggio in termini di stress e di gestione del tempo, potenziali cause anche dell’abbandono al crescere dell’età. Il 40% circa dei 5-13enni non pratica sport con regolarità. A fronte di una crescita della quota di praticanti a partire dai 7 anni, dopo i 13 anni si assiste ad un calo. La mancata pratica sportiva o il suo abbandono coinvolge soprattutto le femmine, che più difficilmente riescono a trovare piacere nello sport (non piace fare sport in generale per il 27% delle femmine vs il 19% dei maschi, in crescita progressiva al crescere dell’età).

(elaborazione Doxa Kids)

‘Difficoltà economiche’, gestione con ‘gli impegni di lavoro’ dei genitori fino ad arrivare alla ‘scorso disponibilità di impianti’ le altre motivazioni della mancata pratica (complessivamente 33% dei genitori).
La scuola è vissuta da parte dei genitori come una chance poco sfruttata. La lezione di ‘ginnastica’ a scuola è percepita come un riempitivo, ‘un’attività ricreativa’ (il 47% dei ragazzi dichiara che ‘è un modo per divertirsi’, per il 24% ‘è un po’ come la ricreazione’).

(elaborazione Doxa Kids)
(elaborazione Doxa Kids)

I genitori vi individuano un potenziale veicolo per la sperimentazione e la conoscenza delle diverse discipline, oltre che per una pratica motoria organizzata.
Famiglie, scuola, aziende, società e associazioni sportive: un sistema che deve ‘muoversi’ per contribuire alla crescita sana di bambini e ragazzi all’insegna della pratica sportiva.