Del Brocco fa il bilancio di Rai Cinema: in tre anni investiti 210 milioni

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Alla conferenza stampa tenutasi stamattina a Roma nella sede di Rai Cinema, l’amministratore delegato della società della Rai Paolo Del Brocco ha fatto il punto sulla produzione uscita al cinema negli ultimi mesi e, nel presentare la nuova produzione ‘work in progress’, ha rivendicato con orgoglio di essere i primi produttori di cinema italiano, oltre al successo di un’attività che presenziando i maggiori festival del mondo sta dando una grande visibilità internazionale al nostro cinema.

“Negli ultimi tre anni , dal 2015 al 2017, abbiamo investito complessivamente più di 210 milioni coproducendo 200 film e 130 documentari. Sicuramente anche quest’anno il nostro budget è riconfermato a 70 milioni e nei prossimi anni probabilmente si incrementerà addirittura per effetto della legge Franceschini”, ha detto Del Brocco. “Solo cinque o sei anni fa era di appena 30-35 milioni: è stato un impulso che la Rai ha voluto dare all’industria e al settore e non solo per legge
dato che le quote obbligatorie sono venuto dopo”.

Ma si guarda ancora avanti. La novità del momento è che “stiamo spingendo molto le coproduzioni internazionali: è un tipo di cinema a cui crediamo molto sia perché alcuni nostri autori sono riusciti a varcare le frontiere ma anche perché partecipare a dei grandi film internazionali e soprattutto europei è per noi un modo di fare sistema e di dare un vantaggio ai nostri produttori”.

Paolo Del Brocco (Foto olycom)
Paolo Del Brocco (Foto olycom)

Del Brocco ha tracciato un bilancio molto positivo di un’attività che deve essere da un lato molto attenta al mercato ma anche fare servizio pubblico mantenendo un rapporto privilegiato con il cinema di qualità e i grandi registi del cinema italiano. come è nella tradizione della società. Così ha ricordato i 19 David di Donatello appena conquistati da Rai Cinema e tra questi Miglior film (‘Ammore malavita’), Migliore Regia (‘A ciambra’), Miglior Produttore (‘Gatta Cenerentola’) e Migliore Sceneggiatura (‘Nico’, vincitore anche del Leone Orizzonti al Festival di Venezia ).
“Il dato interessante dei David di quest’anno è vedere la cinquina dei migliori film che oltre ad essere coprodotti da noi portano il segno delle nostre scelte editoriali, totalmente diversi uno dall’altro per tipo di linguaggio e per tipologie narrative”. “Veleggiamo sui 70 film cofinanziati e coprodotti ogni anno e alimentiamo l’industria cinematografica e la produzione culturale. Non tutti i film di Rai Cinema sono distribuiti da 01, questo significa far lavorare anche tanti altri distributori ed aprire quindi il mercato e non chiuderlo come in passato qualcuno ci ha accusato di fare”.

Accanto ai premi Del Brocco ha sfoderato anche i successi al botteghino quali il film dii Gabriele Muccino
ritornato in pista con ‘A casa tutti bene’ a oltre 9 milioni di incassi, l’effervescente exploit del debuttante ‘Metti la nonna in frezeer’ a 3,5 milioni oltre alle due scommesse internazionali vinte di ‘Wonder’, secondo incasso di Natale, e ‘The Post’ che ha funzionato molto bene (6,5milioni).
Tanto che, ha festeggiato Del Brocco, 01 Distribuition (il braccio commerciale di Rai Cinema) “da due mesi e mezzo è la prima distribuzione nazionale con una quota del 16,3% di box office sopra alle major Warner Universal Fox Disney.
Forse non arriveremo primi nell’anno ma per una società che deve avere un listino fortemente equilibrato tra cinema di qualità cinema internazionale e cinema commerciale avendo anche tantissimi film d’autore in cui crediamo ma che hanno maggiore difficoltà di penetrazione non sono risultati di poco conto. Del resto O1 negli ultimi anni è sempre la terza o la quarta distribuzione”.

Dulcis in fundo Del Brocco ha anche segnalato l’accordo da poco siglato con Amazon che distribuirà sulla
piattaforma Amazon Prime Video tutti i film del listino Zero Uno. Accordo che si inquadra nella strategia che vede Rai Cinema “attentissima non solo a portare i film in sala ma anche a far si che abbiamo una visibilità su tutta la filiera.
Non a caso Rai Cinema è stato il primo partner italiano di iTunes per la distribuzione digitale e poi via via abbiamo fatto accordi con tutte le più importanti piattaforme da Sky a Tim, a Netflix, a Chili, a Sony a Microsoft”.

Quale sono invece le nuove produzioni di Rai Cinema? Confermata l’apertura ad una linea più creativa e
innovativa che intercetti i gusti di un pubblico mutante, sono stati presentati i trailer di trentuno film e quattro documentari in preparazione.

Da ‘Soldado’, primo film americano di Stefano Sollima a ‘Dogman’ il nuovo di Matteo Garrone vagamente ispirato alla vicenda del Canaro fino al misteriosissimo ‘Hammamet’ di Gianni Amelio senza dimenticare i
nuovi film di Martone, Bellocchio, Salvatores, Lucchetti con Pif come attore e Virzì ce n’è per tutti i palati.

Puntando sui giovani c’è grande attesa per i nuovi film di Gabriele Mainetti, quello di ‘Jeek robot’ ambientato durante la seconda guerra mondiale e di Matteo Rovere alle prese con la leggenda della nascita di Roma ma ci sono anche Susanna Nicchiarelli che racconta della figlia di Karl Marx, Alice Rohrwacher e i fratelli D’Innocenzo, Valerio Mastrandrea, qui alla sola regia, e Francesco Miccichè.

Tra le coproduzioni internazionali ‘Todos lo saben’ per la regia del pluripremiato Asghar Farhadi con
Penelope Cruz e Javier Bardem è stato scelto per aprire la passerella della Croisettes e non passerà sotto
silenzio ‘Works without an author’ di Florian Henckel von Donnersmarkck regista premio oscar de ‘Le vite
degli altri’ né l’ultimo film fantasy di Eli Roth.