I saggi della Fieg: scegliere il nuovo presidente tra gli associati

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Avviato l’iter per il rinnovo della presidenza della Fieg, la Federazione degli editori italiani. I tre saggi – Monica Mondardini, Mario Ciancio Sanfilippo e Ernesto Mauri – incaricati di vagliare possibili candidature si sono già riuniti il 14 marzo e il 9 aprile. Nel primo incontro hanno deciso di consultare le aziende associate per verificare se, in una logica di continuità dell’attuale presidenza, sia superabile il limite di due mandati stabilito dallo statuto e se il nuovo presidente debba essere scelto all’interno o all’esterno della Fieg.

Da sinistra: Ernesto mauri, Monica Mondardini e Mario Ciancio Sanfilippo (foto Ansa)

Di conseguenza sono stati sentiti i pareri di Ansa, Nei (Avvenire), Domenico Sanfilippo Editore, Editoriale Bresciana, Edizioni Condé Nast, Editoriale Libero, Editoriale Libertà, Giornale di Sicilia Editoriale , Gruppo Cairo/Rcs, Gruppo Class, Gruppo Gedi, Gruppo Mondadori, Gruppo Poligrafici Editoriale, Hearst Magazines Italia, Il Sole 24 Ore, Sesaab, Società Athesis, Società Europa di Edizioni, Società Editrice Sud, Unistar.

Dalla relazione stilata alla fine dei colloqui emerge “come le crescenti criticità del settore editoriale e i rilevanti cambiamenti sul fronte degli interlocutori politico-istituzionali, impongano la necessità di garantire il massimo di continuità con il lavoro, largamente apprezzato, fin qui svolto dalle strutture della Federazione”.

Per quanto riguarda il primo punto, pur conoscendo – come hanno anche ricordato i tre saggi – che l’attuale presidente Maurizio Costa ha in più occasioni manifestato la sua indisponibilità al rinnovo “oltre che per motivi di carattere professionale e personale, anche per la volontà di preservare la coesione e l’unitarietà della Federazione, “la stragrande maggioranza degli associati, con l’eccezione di due interlocutori (Unistar/Gruppo Universo e Rcs), e con l’indicazione di altri tre gruppi di rimettersi alla decisione della maggioranza, ha auspicato la prosecuzione del mandato dell’attuale presidente”.
Rispetto, invece, al secondo quesito, l’indicazione largamente prevalente è stata quella di privilegiare la scelta di una candidatura interna al mondo degli associati Fieg e, pertanto sono state ritenute “non coerenti possibili candidature esterne alla Fieg, che sono informalmente circolate” (recentemente era girato il nome di Claudio Calabi).

Alla fine, la proposta dei saggi è di ricercare all’interno della Fieg “disponibilità di adeguato profilo e competenza” da valutare e approvare nel Comitato di presidenza dell’associazione previsto per il 5 giugno e in un consiglio federale da convocarsi subito dopo.