Ue: Facebook cooperi sulle inchieste. Serve più responsabilità

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Oltre a quella usata da Cambridge Analytica, potrebbero essere diverse le app “che hanno raccolto i dati personali degli utenti di Facebook e dei loro amici”. Lo ha affermato la commissaria Ue alla giustizia Vera Jourova, riassumendo i contenuti del colloquio telefonico avuto con Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook.

“Facebook sta programmando un audit estensivo su tutte queste app, ma che ci vorrà molto tempo”, ha spiegata la Jourova, ribadendo di aver invitato il social “a prendere tutte le misure necessarie per mitigare ogni possibile conseguenza negativa per gli utenti in futuro”.

Vera Jourova (Foto: Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET)

Facebook deve “cooperare pienamente con gli investigatori europei, anche ai più alti livelli della società”, ha evidenziato la commissaria Ue, anche alla luce delle difficoltà riscontrate dal garante britannico Ico nell’ottenere le informazioni richieste sullo scandalo Cambridge Analytica di cui sono vittime cittadini europei. “Ho consigliato che Zuckerberg accetti l’invito del Parlamento Ue”.

“Questa storia è troppo importante per trattarla come se fosse ‘business as usual’, i social media hanno un grande potere e per questo voglio che si assumano anche una grande responsabilità”, ha detto ancora Jourova, che in un’intervista con il Wall Street Journal nei giorni scorsi aveva tra l’altro dichiarato: “Vogliamo assolutamente evitare di avere, in Europa, uno strumento che possa fare il lavaggio del cervello alla gente prima delle elezioni politiche”.

“L’Ue”, ha concluso Jourova con Sandberg, “monitorerà strettamente l’attuazione da parte di Facebook delle nuove regole Ue sulla privacy”.