Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia

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Ad aprile 2018 l’assemblea generale dei soci di Medici Senza Frontiere ha eletto il nuovo consiglio direttivo. Ad assumere la carica di presidente di Msf Italia è la dott.ssa Claudia Lodesani, che subentra a Loris De Filippi, il cui mandato, durato sei anni, è giunto a naturale conclusione.

La dott.ssa Lodesani, medico infettivologo, nata a Modena nel 1972, lavora con Msf dal 2002 e ha passato gli ultimi 15 anni sul campo, coprendo grandi emergenze come l’ebola e lo tsunami, conflitti come quello in Yemen e Repubblica Centrafricana, contesti come il Burundi, la Repubblica Democratica del Congo o il Sud Sudan, dove ha trascorso l’ultimo anno, fino ai progetti sulla migrazione a Lampedusa e in Sicilia, dove vive da 10 anni tra una missione e l’altra. Ha iniziato come medico di terreno per poi svolgere ruoli di coordinatore, capo missione, direttore di strutture sanitarie di Msf.

Gli altri consiglieri eletti sono il dott. Roberto Scaini, medico, che assume il ruolo di vicepresidente, Philippe Berneau, ex capomissione, Patrizio Carnevale, ostetrico, Nicola Pisani, architetto, il dott. Ruggero Giuliani, medico infettivologo, il dott. Murad Odeh, chirurgo, tutti con consolidata esperienza sul campo o tra i ranghi dell’organizzazione.

Claudia Lodesani
Claudia Lodesani

Con queste parole Loris De Filippi, in un partecipato momento associativo, si è congedato dal suo ruolo e ha passato il testimone: “Sono stati sei anni importanti, a volte difficili, soprattutto negli ultimi mesi, in cui abbiamo affrontato un clima di pesanti attacchi alla solidarietà. Sono orgoglioso dell’instancabile lavoro fatto dall’organizzazione. Abbiamo puntato dritto a ciò che conta veramente: aiutare popolazioni in pericolo. In una fase storica come questa, dobbiamo perseverare nell’assistere e nel testimoniare, se possibile con ancora maggiore forza”.

Durante l’assemblea Msf ha anche celebrato 25 anni in Italia con un’associazione che oggi conta 496 membri, eletti tra operatori umanitari, membri dello staff e volontari dei gruppi locali. E ha rilanciato la campagna #Umani, che riporta al centro l’atto umanitario nella sua essenza. Un invito all’umanità e al sostegno reciproco attraverso cinque emozioni che accomunano tutti.