Il Salone del libro ricorda Aldo Moro. Bray: una sfida che vogliamo vincere

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Presentato il 31° Salone Internazionale del Libro di Torino nel segno del ricordo di Aldo Moro, in occasione dei trent’anni dal sequestro e dall’assassinio. Il programma è stato presentato al Sermig – Arsenale della Pace di Torino dal presidente della Cabina di regia del Salone, Massimo Bray, dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dal direttore editoriale Nicola Lagioia. Partner dell’edizione 2018 è Intesa Sanpaolo, main Sponsor Lavazza.

(Foto www.salonelibro.it)

Nel trentennale del suo rapimento e della sua morte, il Salone del Libro di Torino ricorda Aldo Moro. Lo ha annunciato Massimo Bray, presidente della Cabina di regia che organizza la kermesse, in programma al Lingotto dal 10 al 14 maggio. Bray ha ricordato le parole dello statista democristiano, che in uno dei suoi ultimi interventi disse “abbiamo fatto tutto il nostro dovere. E credo che l’abbiamo fatto con spirito di unità, di concordia e per il bene del Paese”.

“Per far ripartire questo Paese – ha sostenuto Bray – bisogna ricominciare da qui, dalla fiducia nelle relazioni, dalla volontà di vincere le grandi sfide. Proprio come faceva Aldo Moro, che ha sempre investito in questo”. Bray si è detto soddisfatto del titolo della manifestazione, ‘Un giorno, tutto questo’, e ha ringraziato il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la sindaca di Torino Chiara Appendino “che ci hanno permesso di realizzare anche quest’anno un grande Salone”.

“Noi amministratori duriamo poco, scadiamo, ma eventi come il Salone del Libro no”, ha dichiarato la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “Per questo abbiamo il dovere di mettere le basi, di dare garanzie perché il Salone del futuro non debba più essere organizzato in una situazione di emergenza”.

La manifestazione, ha assicurato Appendino, “non è qualcosa che dura cinque giorni ma un pezzo di questa città”. Motivo per cui “insieme al presidente della Regione lavoriamo perché il Salone sia sempre più forte e identitario”. Appendino, ricordando le difficoltà economiche che hanno portato al fallimento della Fondazione organizzatrice della buchmesse, ha ringraziato “tutti quelli che hanno lavorato a questa edizione, molti senza percepire alcun stipendio, nella convinzione che il Salone ce la farà”.

“La parola chiave è fiducia  – ha aggiunto Appendino -. Fiducia reciproca: noi nei confronti dei professionisti e dei fornitori del Salone, di cui ci stiamo occupando, e loro nei confronti di noi amministratori, che stiamo lavorano perché il Salone venga al più presto messo in sicurezza”.

Il Salone del Libro di Torino “è un progetto culturale, legato alla trasformazione di questa città; un progetto politico, ma non nel senso di un partito o di un altro”, ha proseguito il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha paragonato il Salone di quest’anno alle Olimpiadi invernali del 2006. “Se non ci fossero state tante persone che hanno lavorato a testa bassa, nella convinzione di contribuire ad un progetto importante per Torino e non solo, non ce l’avremmo fatta”. “Faremo tutto il necessario – ha concluso – per risolvere i problemi di ordine economico che ancora vi sono, con interventi di rafforzamento e di consolidamento, tenendo conto ovviamente delle regole del mercato che sottendono il mondo dell’editoria”.

Il programma della 31/a edizione del Salone del Libro, al Lingotto dal 10 al 14 maggio, nei padiglioni 1, 2 e 3 e nel Padiglione 5 (dalle 10.00 alle 20.00), “è il più ricco di sempre”, ha concluso Nicola Lagioia, che della buchmesse è il direttore artistico. “Senza una grande volontà di guardare al futuro di questo straordinario evento culturale italiano e un clima di fiducia reciproca, non sarebbe stato possibile fare nulla di tutto questo”, ha sottolineato Lagioia, ricordando il sold out degli spazi, con un’occupazione che rispetto allo scorso anno è aumentata del 28%. “Sarà una edizione straordinaria, di grande ricchezza, con un tema, ‘Un giorno, tutto questo’, che vuole aiutare tutti noi a guardare il futuro”.

Ad aprire la kermesse sarà una lectio magistralis sull’Europa dello scrittore Javier Cercas. Il Salone, ricorda una nota, è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura promosso da Regione Piemonte e Città di Torino. Con il protocollo d’intesa siglato il 14 dicembre 2017, l’organizzazione e realizzazione della 31a edizione sono state affidate alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino, che si avvalgono, per le attività organizzative, del personale della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, opportunamente distaccato.

Il Salone Internazionale del Libro 2018 è realizzato grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo; Mibact; Centro per il Libro e la Lettura; Miur; Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino; Fondazione Crt; Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte; Ita – Ice, e Direzione Cinema del Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo.

Partner del Salone 2018 è Intesa Sanpaolo. Main sponsor del Salone 2018 Lavazza. Sponsor del Salone 2018 sono FCA, Ferrero, Smat, Reale Mutua, Carioca, Valmora, Guido Gobino, Burgo, Api, Crai, GiEmme e Yogi Tea. Main media partner è la Rai.

Il 31° Salone è realizzato in collaborazione con GL events Italia – Lingotto Fiere e con 8 Gallery, gestita dal Gruppo Gwm che ha messo a disposizione gratuitamente il Padiglione 5.

Leggi o scarica il programma completo del Salone Internazionale del Libro 2018 (.pdf)