Caltagirone: nessuna ripresa, il mercato verso stabilizzazione. Approvato il bilancio 2017

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Per Caltagirone Editore il 2017 “è stato un anno di riorganizzazione”. Lo afferma il presidente del gruppo, Francesco Gaetano Caltagirone, spiegando che in generale per il settore dell’editoria “non mi aspetto una ripresa ma una stabilizzazione, la fine della decrescita: ci sono segnali in questo senso – dice parlando a margine dell’assemblea della Caltagirone Spa – ma nulla di conclamato, sia nel mondo della pubblicità che per le copie”.




Francesco Gaetano Caltagirone (Foto Ansa/Alessandro Di Meo)

Quanto al cambio dell’oggetto sociale avvenuto ieri con il voto favorevole alla modifica dello Statuto della società cui fanno capo le testate del gruppo, spiega che “aggiunge possibilità nuove, al di là dell’editoria, ma saranno i nuovi vertici a decidere ciò che riterranno più opportuno, non sono più in quel cda”.

In ogni caso l’oggetto sociale “rimane essenzialmente quello” dell’editoria, “la società fa quello” conclude Caltagirone.




In merito all’investimento del gruppo in Generali, nel corso dell’assemblea della stessa Caltagirone Spa, aveva detto: “è un investimento assolutamente proporzionato e direi al momento redditizio”. Lo ha detto specificando che dell’investimento di oltre 1 miliardo fatto nella società del Leone “oltre 800 milioni sono del gruppo privato, non riguardano questo bilancio”.

E ha definito, sempre a margine dell’assemblea del gruppo, l’acquisto di azioni di Generali da parte di altri soci italiani “una coincidenza; non ci siamo parlati, non c’è coordinamento”.

 

Aggiornamento, ore 18:23:

L’Assemblea di Caltagirone Spa riunita oggi, sotto la presidenza di Francesco Gaetano Caltagirone,ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 e, su proposta del Consiglio di amministrazione, ha deliberato un dividendo pari a 0,06 euro per azione invariato rispetto al 2017. Il dividendo sarà posto in pagamento il 23 maggio 2018 (stacco cedola in Borsa il 21 maggio) e con ”record date” alla data del 22 maggio 2018.

Il bilancio 2017 si chiude, a livello consolidato, con ricavi complessivi per 1,48 miliardi di euro (1,29 miliardi di euro nel 2016). Il Margine operativo lordo è stato positivo per 248,7 milioni di euro (239,7 milioni di euro nel 2016). Il Risultato operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 121 milioni di euro, è stato positivo per 127,7 milioni di euro (112,1 milioni di euro nel 2016). Il Risultato netto, inclusa la quota di pertinenza dei terzi, è stato positivo per 90,3 milioni di euro (155,3 milioni di euro nel 2016).

Il Risultato netto di competenza del Gruppo è stato positivo per 48,9 milioni di euro (positivo per 82,4 milioni di euro nel 2016). L’esercizio 2016 era influenzato in particolare dalle plusvalenze registrate con la cessione della partecipazione in Grandi Stazioni Retail e la cessione di azioni Acea.




L’Assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2018-2020, che resterà in carica fino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2020 e che sarà composto da 12 membri.

Dalla lista di maggioranza presentata da Finanziaria Italia 2005 sono stati eletti Francesco Gaetano Caltagirone, Alessandro Caltagirone, Azzurra Caltagirone, Francesco Caltagirone, Saverio Caltagirone, Mario Delfini, Massimo Lapucci, Albino Majore, Sarah Moscatelli, Filomena Passeggio. Dalla Lista di minoranza qualificata presentata da Partecipazioni Finanziarie 4C Srl, è stata eletta Elisabetta Caltagirone. Dalla Lista di minoranza presentata congiuntamente da Anima SGR e da Fideuram Asset management è stato eletto Luciano Mozzato. I Consiglieri Massimo Lapucci, Sarah Moscatelli, Filomena Passeggio e Luciano Mozzato hanno dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza.

L’Assemblea ha, infine, espresso parere favorevole in merito alla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione predisposta dal Consiglio di Amministrazione.