Mediaset torna all’utile, crescono pubblicità e audience. Buone previsioni ma incertezza politica

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Mediaset prevede di aumentare i ricavi pubblicitari nel 2018, ma considera che “la perdurante incertezza politica” provochi una “visibilita’ di mercato molto bassa soprattutto in Italia”. E’ quanto si legge nella nota diffusa dopo il Cda sui conti 2017, nella parte che riguarda le prospettive per l’anno in corso. “Il mercato pubblicitario del primo bimestre 2018 ha segnato in Italia un andamento negativo rispetto al corrispondente periodo del 2017. I ricavi pubblicitari del Gruppo Mediaset si prevedono tuttavia in miglioramento anche a seguito dei diritti esclusivi di tutti i match del Mondiale di Calcio detenuti in entrambi i paesi di riferimento. La visibilita’ di mercato si mantiene comunque molto bassa, soprattutto in Italia a causa della perdurante incertezza politica. Nel corso dell’esercizio saranno rafforzate le principali azioni previste dalle linee guida del Piano “Mediaset 2020” con particolare focalizzazione sul controllo costi e sulla generazione di cassa. L’insieme di tali fattori dovrebbe determinare su base annua un Risultato Operativo e un Risultato Netto consolidato positivi.

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)




Il Comunicato Mediaset 

Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi oggi sotto la Presidenza di
Fedele Confalonieri, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2017 e approvato il progetto di bilancio della capogruppo Mediaset Spa: dodici mesi che registrano l’immediato ritorno all’utile dopo un esercizio precedente reso anomalo, come noto, dagli effetti della vicenda Vivendi.
Nell’ottimo andamento complessivo 2017 – che ha generato dati decisamente superiori al budget previsionale – si segnalano l’aumento della quota di mercato pubblicitario e il forte calo dei costi televisivi, elementi che hanno determinato la forte crescita del Risultato operativo e il conseguente ritorno all’utile netto. Tutti fattori positivi che confermano i tempi di raggiungimento degli obiettivi del piano
Mediaset 2020 presentato al mercato all’inizio dell’esercizio.




Questi i principali dati di Bilancio 2017 approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione.
• I ricavi netti ammontano a 3.631,0 milioni di euro rispetto ai 3.667,0 milioni di euro del
2016.
In particolare, i ricavi in Italia si sono assestati a 2.636,2 milioni di euro rispetto ai 2.675,9
milioni di euro dell’anno precedente. In Spagna i ricavi netti sono stati pari a 996,3 milioni di
euro rispetto ai 992,0 milioni del 2016.
Decisivo sui ricavi l’impatto in entrambi i Paesi della raccolta pubblicitaria. In Spagna, dove
l’andamento del mercato ha via via rallentato nel corso dell’anno, i ricavi pubblicitari lordi si
sono attestati a 969,7 milioni di euro rispetto ai 962,9 milioni di euro dell’esercizio
precedente. In Italia, dove il mercato pubblicitario nazionale nel 2017 ha chiuso invece in
negativo (-1,9%), i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti in controtendenza da
2.086,9 milioni di euro del 2016 a 2.095,4 milioni di euro. La quota di mercato Mediaset del
2017 in Italia è stata pari al 38,3%, in crescita rispetto al 2016 (37,5%).
• I costi operativi complessivi di Gruppo calano dell’11,1% (passando da 2.495,0 milioni di
euro a 2.218,4 milioni di euro). In particolare da segnalare la forte riduzione dei costi in Italia
delle attività televisive integrate: da 3.093,0 milioni di euro a 2.574,4 milioni di euro.
Considerando il dato a perimetro omogeneo rispetto al 2016 e al netto dell’impatto delle
svalutazioni e altri oneri una tantum, la diminuzione effettiva dei costi raggiunge i 72,1
milioni di euro (-2,6%).




• L’Ebit consolidato è positivo per 316,5 milioni di euro con una netta inversione di tendenza
rispetto al 2016 (-189,3 milioni di euro). In Italia, Ebit in crescita a 70,9 milioni di euro
rispetto ai -413,7 milioni di euro del precedente esercizio grazie anche alla citata riduzione
dei costi operativi. Dato positivo anche in Spagna con 245,3 milioni di euro in ulteriore
aumento rispetto ai 224,4 milioni di euro del 2016.
• Il Risultato netto consolidato torna quindi positivo per 90,5 milioni di euro a fronte della
perdita di 294,5 milioni di euro segnata nel 2016 (esercizio alterato come noto dagli effetti
negativi della vicenda Vivendi). In Italia il Risultato netto passa da -380,1 milioni di euro
registrati nel 2016 a -9,9 milioni di euro del 2017. In Spagna il dato positivo migliora
rispetto al 2016 raggiungendo i 197,5 milioni di euro rispetto ai 171,0 milioni di euro
dell’anno precedente.
• L’indebitamento finanziario netto consolidato è passato a 1.392,2 milioni di euro
rispetto ai 1.162,4 milioni di euro del 31 dicembre 2016. La variazione è stata determinata
da investimenti a fronte di aggregazioni d’impresa, partecipazioni e altri asset strategici
(Studio 71, LCN20, Radio Subasio, Radio Aut, operazioni di M&A del Gruppo EI Towers)
per complessivi 96,3 milioni di euro, ai quali si aggiungono esborsi di cassa delle
controllate Mediaset España e EI Towers relativi a piani di riacquisto azioni proprie (149,5
milioni di euro) e alla distribuzione di dividendi a terzi (175,6 milioni di euro).
La generazione di cassa caratteristica di Gruppo ammonta a 181,8 milioni di euro ed è in
deciso miglioramento rispetto a quella del 2016 (58,8 milioni di euro).
• Ascolti televisivi. In un panorama europeo sempre più competitivo e caratterizzato dalla
presenza di nuovi operatori globali, le reti Mediaset migliorano gli ascolti rispetto al 2016 e
mantengono la leadership sia in Italia sia in Spagna.
In Italia, Mediaset è leader sul target commerciale con il 33.8% di share in prima serata e il
33.3% nelle 24 ore. Canale 5 è cresciuta di 0.4 punti in prime time ed è stata la rete italiana
più vista nel target commerciale sia in prima serata (16.5%) sia nelle 24 ore (15.9%).
In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24
ore con il 28,8% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata
(13,3%) e in prima serata (13,5%).




BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO MEDIASET S.P.A.
Bene anche l’andamento della capogruppo Mediaset Spa che chiude l’esercizio 2017 con un
risultato netto di 69,2 milioni di euro rispetto ai -151,0 milioni di euro del 2016.
• Il Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti di destinare l’utile di
esercizio a riserva straordinaria.
FATTI RILEVANTI 2017
• Nuovi canali di flusso tv e radio. Nel corso dell’esercizio sono state acquisite le frequenze
Lcn 20 e il diritto all’uso del brand tv Focus. L’obiettivo è il rafforzamento dell’offerta dei
canali tematici gratuiti Mediaset. Il canale 20 è stato lanciato nell’aprile 2018 con ottimi
risultati d’ascolto, mentre il nuovo canale Focus esordirà dopo metà maggio.
Sempre nel 2017 il polo radiofonico del Gruppo, RadioMediaset, ha acquisito le società
RadioSubasio e Radio Aut, leader per copertura e ascolti nel centro Italia.
• Investimenti in eventi sportivi. Nel 2017 Mediaset si è aggiudicata in esclusiva i diritti del
Campionato Mondiale di Calcio Russia 2018. Per la prima volta il Gruppo Mediaset offrirà
tutti i match in chiaro sia in Italia sia in Spagna.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo ha anche siglato con la FIA (Federazione Internazionale
dell’Automobile) un accordo triennale in esclusiva per i diritti televisivi di tutte le gare di
Formula E, il Mondiale delle monoposto elettriche. Il primo E-Prix di Roma disputato il 14
aprile 2018 è stato un evento nazionale che ha raccolto ottimi ascolti sulle reti Mediaset.
• Nuovi record online. Sul fronte delle news online, nel 2017 Tgcom24 è diventato il sito
d’informazione più visto in Italia sui dispositivi mobili e ha conquistato la seconda posizione
sul web fisso. TgCom24 ha registrato 9,7 miliardi di pagine viste (+52% rispetto al 2016) con
una media di 1,1 milioni di utenti unici al giorno.
A fine 2017 erano oltre 3,2 milioni (+30% rispetto al 2016) gli utenti registrati a Infinity, il
primo servizio OTT di video on demand in streaming lanciato in Italia nel 2013. Infinity offre
agli abbonati oltre 6.000 titoli tra film, serie tv, fiction e show televisivi. Nel corso del 2017
sono stati visti quasi 30 milioni di contenuti (+13% rispetto all’esercizio precedente).

BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ (DNF)
Il Consiglio di Amministrazione ha anche approvato la “Dichiarazione consolidata non
finanziaria” (Dnf) redatta ai sensi del D-Lgs. 254/2016.




EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il mercato pubblicitario del primo bimestre 2018 ha segnato in Italia un andamento negativo
rispetto al corrispondente periodo del 2017. I ricavi pubblicitari del Gruppo Mediaset si
prevedono tuttavia in miglioramento anche a seguito dei diritti esclusivi di tutti i match del
Mondiale di Calcio detenuti in entrambi i paesi di riferimento. La visibilità di mercato si
mantiene comunque molto bassa, soprattutto in Italia a causa della perdurante incertezza
politica.
Nel corso dell’esercizio saranno rafforzate le principali azioni previste dalle linee guida del
Piano “Mediaset 2020” con particolare focalizzazione sul controllo costi e sulla generazione di
cassa.
L’insieme di tali fattori dovrebbe determinare su base annua un Risultato Operativo e un
Risultato Netto consolidato positivi.
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Mediaset S.p.A., Luca
Marconcini, dichiara, ai sensi del comma 2 art. 154-bis, del Testo Unico della Finanza, che l’informativa
contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle
scritture contabili.

RELAZIONE SULLA REMUNERAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art.
123-ter del Testo Unico della Finanza e delle disposizioni di attuazione emanate da Consob.
Il Consiglio proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti di approvare la prima sezione 4
della relazione – illustrativa della politica della società in materia di remunerazione degli
amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche – in attuazione di quanto previsto
dall’art. 123-ter del Testo Unico della Finanza.




PIANO DI INCENTIVAZIONE E FIDELIZZAZIONE A MEDIO-LUNGO TERMINE
Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti l’istituzione di
un piano di incentivazione e fidelizzazione a medio-lungo termine (di seguito “Piano) che,
anche tenendo conto dell’esperienza maturata con i precedenti piani, sarà riservato agli Organi
Delegati e ai dirigenti di Mediaset S.p.A. e di Società Controllate che svolgono funzioni rilevanti
per il conseguimento dei risultati strategici del Gruppo Mediaset.
Il Piano, relativo a un periodo di tre esercizi (2018-2020), è stato definito dal Consiglio di
Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione ed intende da un lato
promuovere la creazione di valore per gli azionisti nel medio-lungo periodo e dall’altro
incentivare la fidelizzazione dei soggetti a cui è rivolto.
II Piano prevede l’attribuzione di diritti per l’assegnazione di un corrispondente numero di azioni
della società con godimento regolare. I diritti saranno attribuiti ai destinatari in conseguenza
della destinazione da parte degli stessi di una quota del premio target di riferimento
dell’incentivo di breve termine per l’esercizio di riferimento – in misura pari alternativamente al
25% o al 50% dello stesso – al piano a medio-lungo termine.
In tal caso i destinatari, oltre ai diritti attribuiti a fronte della quota del premio target di
riferimento dell’incentivo di breve termine così destinata, riceveranno un pari numero di diritti a
titolo gratuito. La maturazione di tutti i diritti e la conseguente assegnazione, a titolo gratuito,
delle sottostanti azioni sarà subordinata all’accertamento da parte del Consiglio di
Amministrazione del raggiungimento di obiettivi di performance determinati dallo stesso
Consiglio di Amministrazione con riferimento a risultati economico-finanziari di gruppo e della
sussistenza del rapporto di lavoro alla data di scadenza del periodo di vesting, secondo quanto
verrà stabilito nel Regolamento.
Le azioni a servizio del Piano saranno rese disponibili utilizzando azioni già emesse dalla
società (azioni proprie) oppure da acquistare ai sensi dell’articolo 2357 e seguenti del codice
civile qualora la società non intenda o non possa attingere a quelle già possedute dalla
medesima.




Il Consiglio di Amministrazione avrà il compito e la responsabilità di determinare taluni aspetti
del Piano e di porre in essere gli atti necessari per l’attuazione del Piano in esecuzione della
delega che l’Assemblea della società verrà chiamata a conferirgli e nel rispetto dei principi che
saranno dalla stessa determinati.
Ai sensi dell’art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti, adeguata informativa al mercato
verrà data, mediante divulgazione di un documento informativo redatto in linea con le istruzioni
di cui all’Allegato 3A, Schema 7, del Regolamento stesso.