Wpp, crollo dei guadagni di Sorrell negli ultimi tre anni

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Aveva sollevato polemiche e critiche in passato, ma non è stato il costo delle prestazioni di Martin Sorrell – nettamente calate negli ultimi due anni – a ingenerare il blitz che ha portato all’uscita del manager dai vertici di Wpp. Tra il 2017 ed il 2016, in particolare, Sorrell ha portato a casa circa il 70% in meno.

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Martin Sorrell, ceo di Wpp (Foto Ansa)

Si avvicina l’assemblea, la prima senza il fondatore nel ruolo di ceo del gruppo, e sul sito di Wpp è già disponibile l’annual report che riassume cosa accaduto nel 2017. Un tomo digitale che contiene tante informazioni interessanti. All’interno delle sue sintetiche ma esaustive 171 pagine, le cifre su bilanci, andamenti, tendenze e prospettive, con molti dei numeri chiave che in queste settimane abbiamo visti ripresi varie volte sui media, a corredo dei tanti articoli che hanno parlato delle dimissioni improvvise e brusche di Sir Martin.

Interessante – all’interno – proprio il prospetto che registra i guadagni dell’ex ceo negli ultimi tre anni. E che segnala quanto sia stata netta riduzione del costo complessivo del manager. Dai 70,409 milioni di sterline dell’aureo 2015, con la quota prevalente di introiti legata agli incentivi di lungo termine concordati, fino ai soli 13,930 milioni del 2017, con gli incentivi a breve termine azzerati e quelli a lungo termine calati a poco più di 10 milioni. L’anno scorso, in particollare, Sorrell ha incassato il 73% dei premi raggiungibili così come definiti nel piano d’incentivazione a lungo termine, mentre nei precedenti tre anni aveva centrato il 100% degli obiettivi.

Ancora robustissimi anche se non da rec ord, erano stati invece gli emolumenti del  2016: 48,148 milioni di sterline. Nel 2017, vale la pena registrarlo, il presidente – ai tempi ancora senza ruoli esecutivi – Roberto Quarta, ha conseguito 475mila sterline di guadagni, esattamente la stessa cifra del 2016.