Diritti tv, Serie A annulla assemblea del 3 maggio. Se ne riparla il 7 maggio

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La Serie A decide di annullare l’assemblea in programma il 3 maggio. La riunione era stata convocata d’urgenza alla fine della scorsa settimana per decidere quale linea seguire dopo la mancata presentazione della fideiussione da parte di Mediapro nel termine previsto del 26 aprile. Ma, a qualche giorno di distanza, alcune società hanno fatto notare che non aveva molto senso trovarsi due volte nel giro di quattro giorni: il 7 maggio è in programma un’altra assemblea a Roma. Appuntamento nel quale il commissario Malagò avrebbe voluto chiudere la questione governance con la nomina dell’ad, un proposito messo a dura prova dalle continue difficoltà sulla strada della vendita dei diritti tv 2018-21 della Serie A.

Foto Ansa

Oltretutto – è stato il ragionamento di alcuni club – non sarebbe stato molto utile stabilire quale via scegliere appena 24 ore prima dell’udienza (fissata al 4 maggio) davanti al Tribunale di Milano sull’istanza con la quale Sky ha chiesto di accertare la conformità del bando di Mediapro alle leggi italiane.

Una pronuncia decisiva per capire come muoversi: aspettare gli spagnoli, riprendere in mano i diritti e creare un nuovo bando con maggiori esclusive, come chiede, oppure procedere con il canale della Lega. A questo punto se ne parlerà direttamente il 7 maggio a Roma.