World Press Freedom Day. 530 reporter uccisi in 5 anni nel mondo; 76 cronisti minacciati in Italia

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3 maggio: Giornata mondiale per la libertà di stampa. 76 cronisti minacciati in Italia nel 2018 Il 3 maggio è il World Press Freedom Day, la 25ma Giornata Mondiale della Libertà di Stampa indetta dall’ONU per ricordare i giornalisti uccisi e minacciati a causa del loro lavoro. Tanti i giornalisti che anche in Italia subiscono quotidianamente minacce e intimidazioni . (Rainews)

Liberta’ stampa: Unesco, 530 reporter uccisi in 5 anni
Sono 530 i giornalisti uccisi negli ultimi cinque anni e l’impunita’ dei crimini commessi contro di loro tocca 9 casi su 10. Di questi 166 erano giornalisti televisivi, 142 appartenevano alla carta stampata, 118 erano impiegati in radio, 75 lavoravano per testate on line e 29 appartenevano a piattaforme di comunicazione incrociata. Inoltre si e’ registrato negli ultimi anni un aumento di altre forme di violenza contro i giornalisti che includono il rapimento, la sparizione forzata, la detenzione arbitraria e la tortura. E’ quanto emerge i due ultimi report dell’Unesco sui trend globali relativi alla liberta’ di espressione e allo sviluppo dei media e sulla ridefinizione delle politiche culturali, al centro della conferenza per la 25′ Giornata Mondiale per la Liberta’ di Stampa che si tiene ad Accra in Ghana. I due report, “World trend in freedom of expression and media development” e “Re-shaping cultural policies”, analizzano quattro fattori legati al mondo dei mass media: la liberta’, l’indipendenza, la sicurezza e la pluralita’. In particolare, esaminano la situazione della liberta’ di espressione, creazione, accesso alle informazioni e alla vita culturale e la protezione delle principali e fondamentali liberta’. I due documenti forniscono anche notizie aggiornate, statistiche e dati sulle nuove sfide del giornalismo e della comunicazione e sull’implementazione dei Goal delle Nazioni Unite per l’Agenda di sviluppo 2030, a parrtire dall’aumento dei cosiddetti “Internet shutdowns”, la chiusura della rete in diversi paesi del mondo e piu’ volte durante l’anno con lo scopo di impedire la diffusione di notizie, foto e video. Dai dati raggruppati nei report risulta che il numero e’ salito dai 18 del 2015, ai ben 56 shutdown del 2016. Inoltre, a fronte di un aumento del pluralismo nei media e del numero di persone con accesso ai contenuti nel 2012 solo (il 34% della popolazione mondiale aveva accesso a Internet, oggi e’ il 48%), a causa della presenza di algoritmi che tendono a creare delle “bolle” si e’ ristretta la scelta di luoghi che aprono nuovi dibattiti piuttosto che rinforzare convinzioni radicate.

Nel complesso i due report dimostrano che nel mondo “il giornalismo e’ sotto attacco” e se il pubblico che ha accesso alle informazioni e’ oggi piu’ ampio, sono cresciute anche le occasioni che facilitano gli “hate speaches”, la misogenia, l’odio, e soprattutto le non verificate e dilaganti “fake news”, tutti elementi che portano con loro la diminuzione della liberta’ di espressione e di conseguenza della liberta’ di stampa e che finiscono, spesso, per avere come esito l’omicidio di chi si batte per raccontare la verita’: “Sono 800 i giornalisti uccisi negli ultimi 10 anni nell’esercizio dei loro compiti e di questi crimini circa 8 su 10 sono andati impuniti”, ha ricordato il rappresentante dell’Unesco.
La Giornata mondiale della liberta’ di stampa e’ stata proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993 in seguito alla Raccomandazione della 26′ sessione della Conferenza generale dell’Unesco nel 1991. Questa a sua volta e’ stata la risposta ad una chiamata fatta da giornalisti africani che in quello stesso anno produssero la famosa Dichiarazione di Windhoek sul pluralismo dei media e sulla loro indipendenza. Quest’anno segna anche il 70 anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. L’organizzazione dell’Onu e il Guillermo Cano World Press Freedom Prize hanno deciso di assegnare quest’anno il premio al fotoreporter egiziano incarcerato Mahmoud Abu Zeid, noto come Shawkan, selezionato da una giuria internazionale indipendente di professionisti dei mass media. (AGI)

Liberta’ stampa: Fico, sostegno istituzioni e tutela cronisti indifesi
“Occorre che tutte le istituzioni, secondo le rispettive competenze, sostengano un’informazione responsabile, un’informazione che non si faccia mai intimidire nella ricerca della verita’ ma si traduca in una sorta di missione civile, come la intendeva Giancarlo Siani, in difesa dei valori di giustizia e democrazia. Un’informazione di qualita’, intesa come impegno al servizio della conoscenza e della crescita della nostra comunita’ di cittadini. Tutto questo e’ la base per la formazione di una coscienza civica matura, consapevole e, dunque, veramente libera”. Lo afferma il presidente della Camera, Roberto Fico, in occasione della Giornata mondiale della liberta’ di stampa.
“Non possiamo dimenticare oggi gli ultimi tragici episodi che si sono consumati contro giornalisti come la reporter maltese Daphne Caruana Galizia e il giornalista slovacco Jan Kuciak e la sua fidanzata Martina Kusnirova, che, secondo le prime risultanza investigative, hanno pagato con la vita le loro coraggiose inchieste”, aggiunge la terza carica dello Stato, che prosegue: “Per questo la nostra societa’ ogni giorno deve porsi il problema della tutela della liberta’ di stampa, che passa soprattutto dalle garanzie ai cronisti piu’ indifesi, i freelance e la generazione dei ‘cinque euro a pezzo’. Tutelando i piu’ deboli si tutela un’intera societa’, questo vale per la stampa cosi’ come per tanti altri settori importanti del nostro Paese. La giornata di oggi dedicata in tutto il mondo alla liberta’ di stampa e’ un’occasione importante per riflettere sul ruolo essenziale dell’informazione per il buon funzionamento della democrazia e sulle diverse condizioni di tutela e di liberta’ che accompagnano, a livello globale, la difficile professione del giornalista”, conclude Fico. (AGI)

 

L’unesco e l’International News Organisations lanciano ‘Media Unite for Press Freedom’ 

For the 25th edition of World Press Freedom Day, almost 40 news organisations worldwide have come together to honour the global efforts for press freedom. Starting today, the campaign advertises slogans encouraging readers to look beyond their customary paper and to actively engage with alternative news sources. Building on the intention that consulting a plurality of media, arguments and facts creates a better informed citizenry, the “Media Unite for Press Freedom” campaign turns the spotlight on the crucial role that a free and independent press plays in democracies.

Participating organizations have built a coalition to support UNESCO’s commemoration of World Press Freedom Day 2018. The message is simple and thought-provoking: Read more. Listen more. Understand more. It all starts with a free press.

It will be featured at the global celebration of World Press Freedom Day in Accra on 3 May, which convenes over 900 media professionals, government representatives and stakeholders from civil society and intergovernmental organisations. The campaign’s message will closely align with this year’s theme “Keeping Power in Check: Media, Justice and the Rule of Law”.

The common interest is that a critical and informed civil society helps to ensure transparency of political processes and state institutions that are accountable towards the public.

The campaign will appear on the platforms of the following international news organisations: The Atlantic, Baltimore Sun, BBC News, Beacon News, Capital Gazette, Carroll County Times, Chicago Tribune, CNN, The Courier News, Daily Press, Daily Southtown, The Economist, Financial Times, The Guardian, Hartford Courant, Helsingin Sanomat, IPS World News, Lake County News Sun, Los Angeles Times, MSNBC, The Morning Call, Naperville Sun, National Review, NBC News, New York Daily News, New York magazine, The New York Times. The New Yorker, NPR, Orlando Sentinel, The Philadelphia Inquirer, Post Tribune, Rappler, Repubblica, Sun Sentinel, USA Today, The Wall Street Journal.

This campaign was initiated by the publicity agency Droga5 and builds on support of its media partners and all those who join World Press Freedom Day 2018 around the globe.