Roda (Fisi): la politica ha ripreso a guardare la montagna dopo anni di abbandono

Archiviata una stagione di successi sportivi, la Federazione italiana degli sport invernali è già al lavoro per progettare i prossimi obiettivi. A spiegarlo in un’intervista al Resto del Carlino è il presidente Flavio Roda, fresco di rielezione sfiorando l’80% dei consensi e al terzo mandato dopo che la prima candidatura nel 2012 avvenne a Federazione commissariata.

Flavio Roda con Peter Fill

“I meriti non sono mai individuali”, spiega Roda, ma la rielezione significa che “hanno creduto in me perché ho mantenuto gli impegni presi”. Sul fronte tagli agli sprechi, Roda rivendica il merito di aver ridotto spese per funzionamento e gestione dal 35% del budget al 18%. Come? Ecco qualche esempio: “personalmente ho rinunciato all’autista a tempo pieno”, addio alle stampanti in ogni ufficio (ora sono “cinque, più moderne, in uso a tutti”, “ho ricontrattato i canoni di 150 telefoni”, “ridotte le auto” e “accordi più vantaggiosi per il carburante”.

La Fisi è già al lavoro per le Olimpiadi in Cina: “l’organizzazione di 10 discipline olimpiche e 5 non olimpiche, il budget, i contratti con gli sponsor”, spiega Roda, che saluta con soddisfazione al fatto che la politica “ha ripreso a guardare la montagna dopo anni di abbandono”. Fatto positivo perché “incentivare lo sport significa anche creare posti di lavoro, sostenere le imprese del territorio e tutelare l’ambiente”.

Nato a Lizzano in Belvedere (Bo) il 22 agosto 1948 e residente a Vidiciatico (Bo), tesserato per lo Sci Club Val Carlina, Roda ha raccolto 73.495 voti, fa sapere la Fisi, pari al 79,10%, contro i 10157 voti di Claudio Ravetto (10,94%), gli 8139 voti di Maurizio Paniz (8,77%) e i 970 voti di Franco Vismara (1,04%).

Lo scorso aprile, insieme a Roda è stato eletto anche il nuovo consiglio federale, costituito da: Pietro Marocco, Carmelo Ghilardi, Angelo Dalpez, Stefano Longo, Enzo Sima, Dante Berthod e Alfons Thoma come laici, Gabriella Paruzzi e Mauro Mottini in quota atleti (nel rispetto della norma che prevede la presenza di un uomo e una donna) e Carlo Dal Pozzo per i tecnici. Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti è stato confermato Elio Grigoletto.

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