Nadella: privacy è diritto umano. Quando usiamo i dati dobbiamo controllare la situazione

Condividi

“La privacy è un diritto umano, dobbiamo assicurarci che quando usiamo i dati controlliamo la situazione. Abbiamo la responsabilità di creare fiducia nella tecnologia”. Il ceo di Microsoft, Satya Nadella, ha aperto con questo richiamo l’annuale conferenza degli sviluppatori dell’azienda. Senza mai fare un riferimento esplicito al caso Facebook-Cambridge Analytica, il manager ha parlato della necessità di avere “principi che guidino le cose che facciamo e che condizioneranno il futuro”.

Satya Nadella (Foto Ansa/EPA/DIVYAKANT SOLANKI)

“Abbiamo la responsabilità di assicurare che le tecnologie rafforzino tutti, utenti e aziende, e che creino lavoro”, ha continuato Nadella dal palco, ribadendo come tra i pilastri dell’azienda ci sia la privacy. la “Lavoriamo duro per uniformarci” alla Gdpr, la normativa sulla protezione dei dati europea che entrerà in vigore nelle prossime settimane. Sul fronte della cybersecurity Nadella ha ricordato che la società si è fatta promotrice di una sorta di Convenzione di Ginevra delle aziende tecnologiche.

Altro tema affrontato è stata l’Intelligenza artificiale, al centro dei progetti Microsoft insieme al cloud. Per il ceo è necessario “controllare i progetti che la compagnia fa e cosa i computer fanno, le nostre scelte – ha concluso – devono essere buone scelte per il futuro”.