Nasce l’Osservatorio Alimentare, punto di incontro sul web contro le fake news su cibo e dintorni

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Una piattaforma per la corretta informazione della filiera agroalimentare. È la novità di oggi a Cibus, il 19° Salone internazionale dell’alimentazione, in corso a Parma fino al 10 maggio. Si chiama Osservatorio Alimentare, un punto di incontro in Rete per tutta la filiera, dal campo coltivato alla tavola. Nella convinzione che al giorno d’oggi è possibile crescere se si attuano politiche collaborative.

L’Osservatorio è un luogo di dibattito che privilegia l’approccio scientifico, purtroppo spesso trascurato a favore di facili sensazionalismi, se non addirittura falsità. Il cibo, nella società attuale, è sempre più al centro dell’attenzione.

La home page del portale Osservatorio Alimentare

Da un’analisi del Censis compilata da Federalimentare (‘Mangiare informati: come gli italiani scelgono cibo buono e sicuro’, 2017) conosce e si appassiona di cibo il 90,9% degli italiani e il 93% dei giovani, e il 53,5% di quest’ultimi si definisce appassionato. Da un’altra analisi Censis emerge che i consumatori chiedono sempre più informazione di qualità sul settore: il’85,7% degli italiani e l’87,4% dei millennials si informano prima di acquistare un alimento. Di questi, il 57% della popolazione (di cui il 74,2% millennials) lo fa tramite siti web e il 35,2% (di cui il 39,9% millennials) attraverso motori di ricerca. “Solo” il 30,1% degli italiani prende come punto di riferimento la televisione.

Evidente che una riflessione su “come” si parla dell’industria e filiera agroalimentare italiana debba partire dal canale più utilizzato dai giovani: il web. L’Osservatorio battezzato a Cibus va in questo senso, garantendo una corretta informazione con contributi autorevoli di scienziati, nutrizionisti e docenti universitari. E un pronto-intervento contro le fake news che inquinano il panorama e ingannano il consumatore.

Osservatorio Alimentare è ​promosso dai Giovani di Federalimentare, federazione (di cui è presidente Luigi Scordamaglia) che rappresenta l’eccellenza del Made in Italy, cui aderiscono 14 associazioni nazionali di categoria. ​