Diritti tv, Cairo: se Mediapro adempie bene, altrimenti guardare alternative

“Non mi sembra che il settore dell’editoria stia migliorando così tanto dal punto di vista dei numeri e della pubblicità ma, per quel che riguarda noi, i numeri della trimestrale saranno buoni”. A dirlo il presidente e ad di Rcs Media Group, Urbano Cairo, alla vigilia del cda che dovrà approvare la trimestrale. “Domani dettaglieremo il perché, quali sono i risultati, eccetera. Ma ci sono buone risultanze, buoni numeri, quindi siamo contenti”, ha aggiunto Cairo a margine del premio ‘Il bello del calcio’, senza scendere in dettagli. “Domani arriviamo con tutti i numeri”.

Urbano Cairo (Foto Ansa/Costetti)

Interpellato sui diritti tv del calcio, Cairo ha aggiunto: “credo sia giusto fare degli studi di fattibilità per vedere quali siano le eventuali opportunità che ci sarebbero. Noi abbiamo assegnato i diritti tv, c’è il tema di capire quale possa essere la fattibilità di un canale, un tema di capire se fare un terzo bando o una trattativa privata”. Così Cairo ha sintetizzato i tre scenari alla vigilia della decisione del Tribunale di Milano sul bando di Mediapro, dopo la sospensione ottenuta da Sky.

“Auspico che si arrivi a una conclusione e a una definizione di tutto in modo tale che si possa procedere velocemente per il prossimo campionato sapendo dove saranno trasmesse le partite e il resto”, ha notato il presidente e ad di Rcs Media Group, a margine del premio ‘Il bello del calcio’ in memoria di Giacinto Facchetti, assegnato ad Andrea Pirlo. “Se Mediapro adempie, siamo a posto. Se non ci fosse l’adempimento sarebbe un problema ma avremmo altri scenari e dovremmo guardare alle alternative”.

Intanto, all’indomani dell’assemblea di Lega Serie A andata in scena a Roma, Cairo ha sottolineato la crescita del valore dei diritti tv della Coppa Italia, assegnati alla Rai per circa 10 milioni di euro in più a stagione rispetto allo scorso triennio. “E’ un buon risultato, positivo, un buon incremento. D’altra parte – ha aggiunto – si vede che la Coppa Italia è molto ambita, fa ascolti molto importanti nelle partite più vicine alla finale. Dobbiamo cercare, anche per quel che riguarda i diritti internazionali, di trovare delle soluzioni positive, magari andando a fare negoziazioni nei singoli mercati. Secondo me, il fatto di vendere in modo omnicomprensivo per tutto il mondo penalizza il prezzo”.

Al presidente di Rcs MediaGroup è stato chiesto anche delle speculazioni sull’ipotesi di matrimonio tra Corriere della Sera e Sole 24 Ore. “Una cosa che non è minimamente in agenda”, ha risposto: “sono ipotesi di tipo giornalistico ma non ho mai avuto sotto mano nessun dossier e quindi non conosco neanche i numeri del Sole. Non abbiamo mai fatto nessun tipo di ragionamento del genere con nessuno”.

Quanto alle intenzioni di alcune componenti federali di accorciare i tempi per porre fine al commissariamento della Figc, retto da febbraio da Roberto Fabbricini, ha aggiunto: “tutti questi commissariamenti secondo me non sono mai portatori di cose così positive, al di là della buona volontà dei commissari”. E ancora: “credo che se ci fosse qualcuno denominatore comune, apprezzato dalle varie componenti, trovare una persona su cui coagulare i voti potrebbe essere una buona cosa”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mancano contenuti. Negli Usa si blocca Today In, il servizio di Facebook per le notizie locali

Mancano contenuti. Negli Usa si blocca Today In, il servizio di Facebook per le notizie locali

Responsabili comunicazione Diocesi al summit di Assisi su Internet, comunità online ed elezioni Europee

Responsabili comunicazione Diocesi al summit di Assisi su Internet, comunità online ed elezioni Europee

Tre nuove assunzioni a Open: i candidati saranno scelti tra i 15mila dell’estate scorsa

Tre nuove assunzioni a Open: i candidati saranno scelti tra i 15mila dell’estate scorsa