L’Avanti! finisce online nell’emeroteca digitale del Senato

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L’Avanti!, tra i più rilevanti giornali della storia politica italiana, finisce online nella biblioteca digitale del Senato. La cerimonia di inaugurazione della pubblicazione online dell’intera collezione digitale dell’Avanti!, dalla sua fondazione, nel dicembre 1896, alla chiusura avvenuta nel 1993, oggi nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato, in piazza della Minerva 38.

L’autorizzazione alla pubblicazione su Internet per tutti i fascicoli digitalizzati è stata conferita dal detentore dei diritti d’autore sulla testata, nella persona di Stefano Carluccio, direttore editoriale e responsabile della Rivista Critica Sociale che, insieme all’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini di Torino, ha messo a disposizione del Senato la versione digitale.

L’Avanti!, ricorda Carluccio, raccoglie nelle sue pagine gli articoli dei maggiori leader politici del socialismo italiano e di prestigiosi esponenti della letteratura del tempo.

L’archivio digitale di giornali storici del Senato (GiSID) si arricchisce così di una nuova testata, dopo L’Astrolabio, Il 22 Marzo, uscita in concomitanza con le Cinque giornate di Milano, o La Costituente italiana, fondata a Firenze da Gustavo Modena e Atto Vannucci – e, ancor prima, al periodo illuministico e romantico, quali Il Caffè di Pietro Verri, Il Giornale de’ patrioti d’Italia, Il Democratico imparziale, Il Termometro politico della Lombardia, fino al Conciliatore di Silvio Pellico e Giovanni Berchet.

Quasi settanta tra quotidiani e periodici, pubblicati in Italia fra il XVIII e il XIX secolo. Compresa la satira de L’Arlecchino, Il Don Pirlone e il Lampione fondato da Carlo Collodi e La Caricatura.
L’archivio GiSID offre la possibilità di sfogliare i numeri delle singole riviste e di salvarli in formato pdf su supporti personali di memoria esterna.