Mediaset, il 17 maggio riparte Focus. “Colmiamo vuoto su divulgazione”

Riparte Focus in tv. Il decollo è fissato per il 17 di maggio, al tasto 35 del digitale terrestre (al posto di Italia2), con un battesimo che arriva non molto dopo quello del canale 20, in un periodo contraddistinto da un grande dinamismo del gruppo Mediaset.

Conclusasi da tempo la partnership con Discovery, stavolta il brand che declina in tv il concept del magazine Mondadori sarà caratterizzato da tanto prodotto inedito, con più materiale italiano, “serio ma non noioso”, pensato per il pubblico soprattutto maschile che ha fame di divulgazione. Destinato ad allargare – secondo i manager di Cologno e Segrate intervenuti alla presentazione – l’offerta editoriale e commerciale di Mediaset, ma anche a estendere la forza del brand di Mondadori.

La nuova posizione è un aspetto importante, visto che nella porzione di etere del canale 35 transitano ogni giorno più di 13 milioni di italiani che fanno zapping. Focus punterà soprattutto sulla rinnovata veste grafica, e nuovi saranno anche i contenuti, la filosofia e l’organizzazione del palinsesto. L’obiettivo sul fronte ascolti è rifare almeno lo 0,6% che il canale raggiungeva in era Discovery, tenendo però all’1% di share, considerato un traguardo possibile.

Nella foto, da sinistra Gian Paolo Parenti, Marco Costa, Marco paolini, Carlo mandelli e Jacopo Loredan

Carlo Mandelli, direttore periodici Mondadori, ha rimarcato come il lancio del nuovo Focus rientri in pieno nella politica tesa a valorizzare i brand del gruppo capaci di stare al centro e alimentare un vero e proprio sistema di comunicazione. Marco Paolini, direttore generale palinsesto Mediaset, ha sottolineato come Focus – col suo profilo maschile, la concentrazione più altra tra i segmenti di pubblico centrali – abbia il pregio di allargare l’offerta editoriale di Mediaset e quella commerciale di Publitalia, senza cannibalizzare la ricca proposta già esistente. “È un’operazione che ci interessa molto dal punto di vista commerciale ed editoriale, anche perché il comparto della divulgazione e della scienza in Mediaset è abbastanza assente”, ha aggiunto.

Marco Costa, direttore reti free e pay di Mediaset, ha raccontato come la nuova identità televisiva del canale sia stata definita dopo un attenta analisi dell’offerta già esistente in Italia e all’estero. “Abbiamo visionato oltre 2000 titoli inediti e abbiamo selezionato 500 ore di prodotto fresco” ha detto Costa. Focus offrirà una prima visione al giorno, compresi film e serie adatti alla rete. “Crediamo sia giusto – ha continuato il manager – proporre un canale attento all’attualità, meno incline ad usare prodotto da library a lunga conservazione e, piuttosto, ricco di produzioni nazionali, pienamente in sintonia con il concept che recita come Focus sia indirizzato a chi vuole ‘scoprire e capire il mondo”. Costa ha annunciato per il prossimo autunno, inoltre, l’on air di una coproduzione internazionale sulla storia del Re Erode di cui Mediaset e Focus sono diventati partner al MipCom di Cannes.

Il channel manager di Focus, Gian Paolo Parenti, ha invece parlato più nel dettaglio del palinsesto. Basato su cinque prime serate a tema fisso (domenica natura e animali; lunedì lo spazio e l’astronomia; martedi l’archeologia e l’antropologia; venerdì la storia del ‘900; il sabato si alleggerisce un po’ con gli Ufo e il paranormale) e due serate ‘speciali’ (doc tematici misti al mercoledì, cinema al giovedì).

Jacopo Loredan, direttore del sistema che ha nel magazine cartaceo il cuore pulsante, ma che oramai produce le declinazioni digitali del brand e organizza eventi, ha ricordato come il rigore giornalistico sia alla base del successo e il segno distintivo di Focus.

Focus prende il posto di Italia2, che, da oggi in posizione provvisoria al tasto 120, vedrà a sua volta un ripensamento del palinsesto dopo i mondiali, per arrivare ad avere all’inizio del 2019 un quadro ridefinito di tutti i canali del gruppo.

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