Wired Next Fest 2018. Ferrazza: edizione più ricca di sempre

Condividi

Contaminazione tra ambiente digital e mondo reale e problemi dell’innovazione tecnologica al centro della sesta edizione del Wired Next Fest, che si svolgerà dal 25 al 27 maggio a Milano presso i Giardini Indro Montanelli. A presentare il tradizionale appuntamento con la kermesse della rivista Condé Nast, patrocinata dal Comune di Milano, il direttore di Wired Italia Federico Ferrazza, Cristina Tajani assessore alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Annalisa Procopio, adv manager di Wired Italia.

Filippo Del Corno, Cristina Tajani, Federico Ferrazza, Annalisa Procopio

“Il Wired Next Fest vuole essere un festival sulla contemporaneità”, ha dichiarato Ferrazza, e non è un caso che si tenga a Milano, “la città che cresce di più in Italia, non solo da un punto di vista economico ma sociale, culturale”.

“La tecnologia modifica il nostro modo di vivere e lavorare tra opportunità e criticità”, ha ricordato Tajani, “ponendoci dei problemi che devono trovare soluzione”. L’assessore ha confidato di ritenere “molto interessante” la scelta di “problematizzare il concetto di innovazione”. E ha salutato l’evento come “fonte di ispirazione in termini di policy per l’amministrazione comunale”.

Un concetto ribadito anche da Del Corno, secondo cui c’è un “rapporto tra sviluppo della città e qualità del dibattito pubblico. Molti sono i soggetti che hanno contribuito a Milano e il Wired Next Fest ha questa impostazione”.

Contaminazioni è il tema dell’edizione 2018, richiamato anche nella scelta del font, il palinsesto prevede 175 relatori, 14 attività educative, 14 mostre/esposizioni, 1 hackathon e 5 robot attivi sul posto.

Tra gli ospiti spiccano i nomi dell’attivista Chelsea Manning, il ceo dell’Aspen Institute Walter Isaacson (già ceo della Cnn), l’astronauta Paolo Nespoli, la consigliera di Obama in materia di intelligenza artificiale Kate Crawford, Mitchell Baker presidente della Mozilla Foundation, lo scrittore indiano Amitav Ghosh, guru della sostenibilità. Tra i politici Barbara Contini, Laura Boldrini e Davide Casaleggio (“che gestisce in maniera esterna il piu grande partito d’Italia”, ha ricordato Ferrazza). Tanta musica con Riccardo Chailly, i Negramaro (che non suoneranno), Gue Pequeno, i Maneskin. Gente del mondo del cinema come Paola Cortellesi e Nicola Maccanico, dopo gli incassi da record al botteghino di Come Un gatto in tangenziale, il fumettista Zerocalcare e l’ex star a luci rosse Stoya, che ora firma articoli sul New York Times.

Main partner dell’iniziativa: Audi, sulla mobilità del futuro e sostenibile, con anche la prima silent disco a bordo di una Q2; Huawei, mobile partner dall’Hackhathon ai workshop; Bnl Gruppo Bnp Paribas, partner finanziario dalla prima edizione; Ibm con cui Wired Italia lavora da anni e con il quale inaugura la prima cloud conference della testata; Nastro azzurro, birra della festa e partner di un’iniziativa di crowdfunding a sostegno dell’imprenditorialità giovanile; Reale Mutua, welfare partner con un premio; Sky, partner media dall’inizio che porterà sul palco personaggi dell’intrattenimento e farà provare Sky Q ai partecipanti; Vodafone Italia altro main partner dalla prima edizione. Poi Adecco, BCG, Diesel, Dyson, Melià, Nespresso, Novartis, Airc e tanti altri ancora. Tanto che Ferrazza ha parlato dell’edizione “più ricca in termini di contenuti e partnership”.

Ad oggi la sponsorizzazione degli eventi pesa per il 40% della raccolta pubblicitaria dell’universo Wired a fronte di un ulteriore 40% da digitale e 20% dalla carta stampata. La raccolta del sito nel primo quadrimestre 2018 cresce del 60%, quella del cartaceo del 7%. Il festival cresce come raccolta del +15% sul 2017.

Da ultimo una novità: per offrire un ulteriore canale agli investitori è online da oggi il sito wirednext.it, non solo per il Next Fest, ma per tutte le attività legate al business, trasformando gli eventi in una piattaforma media. In particolare sul sito finiranno i video dove, ha spiegato Ferrazza, “i personaggi che incontriamo raccontano il futuro. A loro chiediamo soltanto: Quali sono le tue parole del futuro?”.

Sulla copertina di maggio, Wired ospita la prima influencer artificiale, un peronaggio fittizio che ha già un milione di fan virtuali e ha cominciato a “indossare” magliette, promuovere succhi di frutta, farsi “truccare” dalle più note make up artist.

La copertina del numero di maggio

Qui tutto il programma.