Mondadori: nel primo trimestre ricavi in contrazione, ma scende indebitamento

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Nel primo trimestre dell’anno Mondadori ha registrato una perdita di 13,6 milioni rispetto a un ‘rosso’ di 9,2 milioni dello stesso periodo del 2017, sul quale pesava soprattutto la stagionalità della scolastica dell’acquisita Rizzoli Libri. I ricavi consolidati sono a 253,4 milioni contro i 271 precedenti (-6,7%), principalmente per la performance delle aree Periodici determinata da un’accelerazione dei trend negativi dei mercati di riferimento, sia a livello diffusionale sia pubblicitario, e da un diverso timing di alcune iniziative.

La posizione finanziaria netta è negativa per 221 milioni, in miglioramento del 22,5% rispetto ai 286 milioni del terzo trimestre dell’anno scorso, per effetto della generazione di cassa ordinaria positiva del gruppo pari a 64,9 milioni di euro. In crescita dell’1% i ricavi dell’area Libri, per effetto della positiva performance registrata in particolare dal segmento Educational.

Ernesto Mauri, ad del Gruppo Mondadori (Foto Ansa / Matteo Bazzi)

Debole nel primo trimestre dell’anno soprattutto il mercato dei periodici, che “ha evidenziato una sostenuta contrazione sia a livello diffusionale, in particolare per quanto riguarda le vendite di prodotti collaterali, sia pubblicitario”, afferma Mondadori, con ricavi pubblicitari che in Italia hanno registrato complessivamente un calo del 9,2% rispetto al pari periodo del 2017. In generale i ricavi dell’area periodici Italia si sono attestati a 70,2 milioni, in calo del 13,6% rispetto a 81,2 milioni del primo trimestre dell’anno scorso.

L’Ebitda adjusted del primo trimestre 2018 è pari a 0,5 milioni di euro(dai 4 milioni di euro del primo trimestre del 2017), con un calo riferibile all’area Periodici Italia (in diminuzione di 4,4 milioni di euro), in cui le continue azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura hanno solo in parte mitigato il calo dei ricavi derivante dal trend dei mercati tradizionali. Il differente timing di alcune iniziative (legate principalmente ad eventi) rispetto allo scorso esercizio ha inoltre ampliato la flessione. L’area Libri ha invece registrato un incremento significativo per effetto di ulteriori efficienze operative derivanti dall’integrazione di Rizzoli Libri nonché dei minori costi delle attività logistiche, conseguenti all’outsourcing finalizzato nel 2017.

Il Mol consolidato (passato da 2,3 milioni di euro a -3 milioni di euro) riflette la flessione operativa, amplificata da maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel trimestre rispetto allo stesso periodo del 2017, anch’essi riconducibili all’andamento dell’area Periodici Italia.

Il Consiglio di amministrazione del gruppo editoriale ha inoltre esaminato le offerte vincolanti ricevute dal gruppo European Network per l’acquisizione dei magazine settimanali Tustyle e Confidenze: il cda ha deliberato di dare mandato all’amministratore delegato di svolgere le attività funzionali al completamento dell’operazione. Al 31 marzo scorso il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi di Mondadori era positivo per 85,3 milioni e il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari, alla gestione delle partecipazioni e alle imposte del periodo) è di 64,9 milioni “confermando il percorso di miglioramento reddituale e finanziario”, sottolinea il gruppo.
Alla stessa data il personale dipendente era di 3.035 unità, in calo del 5,6% rispetto alle 3.214 del 31 marzo 2017 per effetto della cessione delle attività logistiche avvenuta “nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del gruppo”, conclude Mondadori.

“Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei primi mesi dell’anno”, continua la nota, il gruppo editoriale conferma le stime per l’intero 2018 con ricavi consolidati “in leggera contrazione”, un margine operativo lordo adjusted “sostanzialmente stabile” e un utile netto “in diminuzione per minori componenti positive non ricorrenti”. In leggero miglioramento i target per il cash flow ordinario per l’intero 2018, stimato in un range compreso tra 55-60 milioni, in miglioramento dalla precedente previsione pari a 50 milioni.