Editoriale Domus, bilancio in crescita. Sofia Bordone: un anno particolare

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Nel giorno dell’uscita in edicola della nuova testata bimestrale Youngtimer, diretta da David Giudici e dedicata alle automobili dagli anni Ottanta al 2000, l’ad Sofia Bordone parla dello stato di salute di Editoriale Domus, snocciolando alcuni dati del bilancio 2017. Bilancio che, in generale, sorride alla casa editrice di Rozzano (Milano) e che presenta, quanto ai ricavi, una crescita dell’1,3% del fatturato netto della società, attestato a quota 54,1 milioni di euro, in crescita rispetti al 2016 dell’1,3% (era di 53,4%), “Un anno particolare – dice Bordone parlando appunto del 2016 – con i 60 anni di Quattroruote, il numero mille di Domus e il lancio delle edizioni del Cucchiaio: riteniamo quindi che il dato del 2017 sia soddisfacente”.

Sofia Bordone
Sofia Bordone

Alla voce pubblicità, invece, il fatturato netto totale è aumentato del 2%, passando da 25,3 milioni a 25,8 milioni: “Anche da questo punto di vista riteniamo che sia particolarmente buono”, aggiunge Bordone. “Uno degli ambiti su cui puntiamo è l’allargamento delle attività, oltre a quelle editoriali, che comprendono quindi l’area digital e le manifestazioni, la cui buona crescita ha inciso sui fatturati netta della pubblicità”.

Se poi guardiamo alla voce diffusione, si registra al pari del mercato una flessione che “a parità di perimetro” si ferma a quota 13,3 milioni, con un calo di quasi 10%. Nel 2016 Editoriale Domus, ricorda l’ad, ha pubblicato un numero in più di Quattroruote e il compleanno di Domus e quindi da un punto di vista diffusionale era stato “un anno importante”.

Il ramo d’azienda che “va molto bene” – aggiunge Bordone – è la parte professional (banche dati e prodotti software di gestione parco auto), che raggiunge un incremento del 10,2%, da 11,8 milioni a 13 milioni.

Come risultato prima delle imposte “ci attestiamo a 2,5 milioni con un calo rispetto al 2016 quando era 2,9 milioni (-13%) spiegabile con i forti investimenti sostenuti in ambito tecnologico, professionale e digital e in risorse. In questo siamo cresciuti di oltre 900mila euro di costi per 10 persone assunte nel 2017, oltre a investimenti complessivi pari a 1,7 milioni, che includono CRM e sviluppi in tecnologie varie (ad esempio il rifacimento di siti). “Inoltre, noi paghiamo circa un milione di imposte, quindi il risultato netto dopo le imposte si attesta a 1,5 milioni. Nel 2018 investiremo ancora, più o meno nello stesso ordine di grandezza, anche per la parte personale”.

“Quest’anno Domus compie 90 anni, noi arriviamo da un ambito tradizionale ma siamo molto cambiati e ci siamo evoluti. Le attività principali nel 2017 sono state il nuovo corso per Domus e la nuova governance dentro la redazione, poi i 30 anni di Ruote Classiche (il sito di riferimento avrà un restyling). Abbiamo poi lanciato il nuovo sito di Domus e il restyling del sito di Quattroruote, mentre il numero di manifestazioni (eventi e presenza in fiere) ha superato quota 70, compresi gli eventi della nostra Accademia, la Domus Academy”.

E in ambito digital? “Complessivamente i dati sono molto positivi, malgrado il lancio di due siti. Ma vantiamo crescite a due cifre”, con gli utenti unici cresciuti complessivamente da 8,3 a 10,2 milioni (+23%) e le pagine viste da 53,1 a 66,1 milioni (+24%). “Tutte le property sono in crescita, dato che ha permesso di consolidare il ricavo in ambito pubblicitario”. Il fatturato netto pubblicitario in ambito digital ha registrato un +6,2%, da 8,1 a 8,6 milioni, mentre il cartaceo è in decrescita del 3,4%, che è passato da 14,6 a 14,1 milioni. Sul fronte manifestazioni – che comprendono le attività dell’Accademia – il saldo è positivo del 24%, passando da 2,5 a 3,1 milioni.

Se si guarda la prima trimestrale del 2018, la partenza – dice Bordone – “è stata positiva e in crescita sulle aree in cui puntiamo di più, con un +1,7% del fatturato complessivo aziendale.

Anche il cartaceo è partito bene, anche se non con numeri enormi, ma complessivamente il 2018 dovrebbe essere in linea con il 2017 in termini di risultato. Siamo cresciuti finanziariamente e patrimonialmente, con indebitamento a zero, seguendo un programma che ha visto il ritorno al pareggio nel 2015, un consolidamento nel 2016 e una crescita per il 2017 e il 2018”.