Fnsi: rinnovo del contratto giornalistico e lavoro regolare sono priorità

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“Il mercato dell’informazione è ancora in profonda trasformazione e alla ricerca di nuovi modelli di business. In un quadro generale in cui permangono incertezze e zone d’ombra, rappresentano sicuramente un’inversione di tendenza i dati sulla crescita dei ricavi pubblicitari e il miglioramento del margine operativo lordo fatti registrare da importanti gruppi editoriali. È per questo auspicabile che alla giustificata soddisfazione manifestata dagli editori faccia seguito una nuova stagione di confronto a tutto campo”. Lo ha detto Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana, intervenendo alla conferenza nazionale del lavoro autonomo svoltasi oggi a Roma nella sede federale.

Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi (Foto Ansa/Fabio Frustaci)

“Dopo la fase dei tagli, talvolta ingiustificati, all’occupazione e al costo del lavoro – ha aggiunto Lorusso – occorre tornare a discutere di investimenti, informazione di qualità e, soprattutto, lavoro regolare. Servono volontà e coraggio. La Fnsi è disponibile ad un confronto a tutto campo che metta al centro contratto di lavoro da rinnovare, leggi di sistema da riscrivere e nodi cruciali da sciogliere, a cominciare dalla regolamentazione del mercato pubblicitario e dal ruolo dei cosiddetti over the top”.

“Quando, in sfregio alle leggi e ai contratti, gli editori comunicano senza alcun tipo di confronto il taglio unilaterale dei compensi dei collaboratori”, hanno ricordato il presidente e il coordinatore della Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, Mattia Motta e Maurizio Bekar, “ad essere sotto attacco sono la libertà di stampa e soprattutto il diritto dei cittadini di quei territori di essere informati da giornalisti tutelati e non sfruttati”.

“Una nuova stagione di organizzazione del lavoro autonomo e di vertenze, collettive e individuali – hanno aggiunto – va portata avanti con decisione. Queste sono alcune delle priorità per riportare la dignità del lavoro dei giornalisti non dipendenti al centro della discussione”.